La pillola anticoncezionale è uno dei medicinali più dibattuti al mondo. Approvata per uso contraccettivo negli Stati Uniti d’America negli anni ‘60, è oggi utilizzata da oltre 100 milioni di donne nel mondo, tuttavia la controversia su vantaggi e svantaggi da essa apportati è ancora tutt’altro che risolta.

Ecco dunque una panoramica sui pro e contro della pillola contraccettiva, utile a tutte le donne che desiderano vivere il rapporto di coppia senza l’ansia di una gravidanza indesiderata, sia a quelle che soffrono di patologie quali sindrome dell’ovaio policistico, endometriosi, dismenorrea, e sono alla ricerca di una terapia in grado di minimizzarne i sintomi.

Vantaggi della pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale è efficace nel proteggere da gravidanze indesiderate nel 99% dei casi, assicurando alla donna la possibilità di vivere il rapporto di coppia con maggiore serenità e programmare la gravidanza al momento desiderato tramite la sospensione del medicinale.

La pillola concezionale, oltre ad un valido strumento contraccettivo, è anche un prezioso alleato nella prevenzione del tumore all’ovaio, con un effetto protettivo a lungo termine, fino a 20-30 anni dopo la cessazione dell’assunzione. Significativa è inoltre la riduzione del rischio di sviluppare carcinoma dell’endometrio (fino al il 50% in meno di incidenza), tumori del colon o del retto e tumori del corpo uterino. E’ inoltre utile nella prevenzione e trattamento di numerose patologie dell’apparato riproduttivo femminile, in primis l’endometriosi che può rendere la vita delle donne che ne soffrono un vero inferno (con dolori che possono raggiungere l’intensità di quelli del travaglio), ma anche adenomiosi, sindrome dell’ovaio policistico, gravi sintomi della sindrome premestruale, dismenorrea (o mestruazione dolorosa), anemia causata da mestruazioni particolarmente abbondanti ed episodi di malattia infiammatoria pelvica, con conseguente riduzione del rischio di infertilità. Sembra inoltre che la pillola possa ridurre il rischio di sviluppare la sclerosi multipla e, secondo una ricerca del Karolinska Institute, in Svezia, potrebbe essere utilizzata nel trattamento della bulimia.

Altri vantaggi derivanti dall’uso della pillola anticoncezionale sono la regolarizzazione del ciclo, un sensibile aumento del volume del seno (solitamente molto gradito dalle ragazze in giovane età), la riduzione di acne e foruncoli, nessuna interferenza con l’atto sessuale e, non ultimo, la facilità e praticità di utilizzo.

Svantaggi della pillola anticoncezionale

Per prima cosa è necessario precisare che la pillola anticoncezionale non offre nessuna protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. Se non assunto con regolarità, l’efficacia anticoncezionale del farmaco cala inoltre drasticamente, come anche nel caso di cure antibiotiche, durante le quali, e per tutta la settimana successiva, sarà necessario utilizzare barriere contraccettive meccaniche nel caso si abbiano rapporti sessuali.  La pillola, soprattutto all’inizio dell’assunzione, può poi provocare nausea, tensione mammaria, sensazione di gonfiore e leggere perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra.

Per quanto riguarda invece i veri e propri effetti collaterali, il più temuto riguarda senz’altro il rischio di trombosi. La pillola aumenta infatti le possibilità di  sviluppare coaguli di sangue, aumentando l’incidenza di trombosi e ictus. Il pericolo risulta tuttavia minimo in soggetti inferiori ai 35 anni di età, non fumatori, non obesi, che non hanno avuto episodi di trombosi in famiglia e che non svolgono mestieri come ad esempio la hostess di volo. Indipendentemente dall’età e dallo stile di vita, la pillola anticoncezionale resta tuttavia assolutamente sconsigliata alle donne con problemi di coagulazione del sangue e/o malattie cardiovascolari. La sua assunzione, specie in soggetti predisposti, può infatti favorire l’ipertensione e lo sviluppo o l’aggravarsi di patologie cardiocircolatorie.

In particolare, l’aumento della pressione arteriosa causato dalla pillola è da imputarsi alla ritenzione di liquidi conseguente all’assunzione di ormoni in grado di influenzare l’attività dei reni. Gli ormoni aumentano infatti la ritenzione di sodio, che viene quindi rimesso in circolo nel sangue provocando un aumento della ritenzione di liquidi al fine di diluirlo. Oltre alla comparsa degli inestetismi tipici della cellulite, si potrà di conseguenza notate un lieve aumento di peso, causato dalla ritenzione idrica e/o dall’interazione tra gli ormoni presenti nella pillola e quelli tiroidei.

Pillole con elevato tenore estrogenico possono inoltre aumentare la frequenza degli episodi emicranici, come anche l’incidenza di carcinoma della mammella in pre-menopausa. Altri possibili effetti collaterali dei contraccettivi orali sono: secchezza cutanea e/o delle mucose orali, oculari e vaginali; aumento di acne o della pigmentazione cutanea; aumento della secrezione sebacea cutanea e della peluria; mal di testa, vampate di calore, vertigini, irritabilità, depressione e calo del desiderio sessuale.