Quando decidiamo di fare un piercing all’orecchio il primo passo è individuare la struttura adeguata. È bene affidarsi a un professionista che adotti norme igieniche rigorose (scopri qui a chi si è affidata Lady Gaga), onde evitare l’insorgere d’infezioni. È fondamentale, inoltre, assicurarci che sia adoperata una pistola usa e getta.

Il piercing al lobo ha una guarigione piuttosto rapida; l’importante è non rimuovere il gioiello nelle prime settimane e disinfettare sempre la ferita. Il metodo più naturale è sciogliere del sale da cucina in acqua tiepida e tamponare con del cotone sterile (se vuoi saperne di più sui detergenti naturali clicca qui).

Se, invece, il piercing riguarda la cartilagine, i tempi di guarigione sono più lunghi e, nell’eventualità dovesse insorgere un’infezione, si potrà far ricorso a una pomata, quale gentamicina o equivalente.

Il piercing all’orecchio è un vezzo che richiede molta cura e che merita un ultimo consiglio sulla scelta del gioiello: è meglio concentrarsi su un materiale ipoallergenico, tra questi l’acciaio chirurgico è il più indicato.

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