I piedi gonfi in gravidanza costituiscono un fastidio molto comune. Le cause di questo fenomeno sono da attribuirsi innanzitutto ad un fattore ormonale: l’aumentata produzione di ormoni (soprattutto  estrogeni e progesterone) favorisce infatti la ritenzione idrica, con accumulo di liquidi nel tessuto adiposo che si trova sotto la pelle. A questo si sommano una serie di fattori biochimici, con l’aumento della componente liquida del sangue rispetto a quella proteica; fattori vascolari quali vasodilatazione e aumentata permeabilità vascolare e un importante fattore che è possibile definire ‘meccanico’, ossia la compressione dei vasi venosi da parte del peso dell’organo uterino, che rende sempre più difficoltoso il ritorno del sangue al cuore. Oltre alle cause primarie è possibile poi individuare una serie di concause che possono contribuire anche in maniera importante alla comparsa di gonfiori a livello di piedi e caviglie. Tra questi il caldo, che accentua la vasodilatazione e rallenta ancor più la circolazione venosa e linfatica; l’eccessivo affaticamento; una dieta ricca di sale; infiammazioni articolari; il sovrappeso e l’utilizzo di calzature troppo strette o con tacchi alti.

Sebbene molte future mamme devono rassegnarsi a convivere con questo fastidioso problema, soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza, è tuttavia possibile alleviarne i sintomi con alcuni semplici accorgimenti. Per alleviare il fastidio dei piedi gonfi in gravidanza, molto efficace si rivela il classico consiglio di distendersi per alcuni minuti con le gambe sollevate: create un rialzo con dei cuscini, o, meglio ancora, appoggiate direttamente le gambe alla parete, così da portare i piedi in posizione sopraelevata rispetto al cuore. Altrettanto utili sono pediluvi rinfrescanti, cui aggiungere qualche goccia di olio essenziale di menta o lavanda e piccoli massaggi da praticare la sera, prima di andare a letto, utilizzando creme a base di estratti naturali (bene la vite rossa, l’edera, la menta e l’eucalipto o oli di sambuco e ippocastano). Praticare frequentemente movimenti circolari con i polpastrelli delle dita, aiuta infatti a drenare i liquidi e alleviare il gonfiore di piedi e caviglie. Fare stretching un paio di volte al giorno, può inoltre aiutare ad alleggerire le articolazioni, come anche brevi passeggiate a passo lento possono alleviare il disturbo favorendo al la circolazione. Per riattivare il microcircolo, si consiglia infine di diminuire la temperatura dell’acqua di bagni e docce, indirizzando getti di acqua fredda direttamente su gambe e piedi.

Un ulteriore aiuto giunge poi dall’alimentazione: ridurre il consumo di sale aiuta a prevenire la ritenzione idrica, mentre consumare cibi ricchi di flavonoidi si rivela molto utile per migliorare la funzionalità vascolare. Nei giorni in cui si gonfiore è particolarmente accentuato, un valido consiglio è infine quello di evitare il consumo di farinacei, ed in particolare i prodotti a lievitazione, come pane e pizza.