I pidocchi sono dei piccoli e fastidiosi parassiti che infestano principalmente il cuoio capelluto e che creano notevoli disagi soprattutto ai bambini. Chiamati scientificamente Pediculus Humanus, hanno un ciclo riproduttivo che parte dalle lendini (uovo) fino a formare il classico e fastidioso pidocchio. Le uova, resistenti a molti insetticidi, vengono deposte specialmente dietro le orecchie e sulla testa con una capacità incredibile di aderire al capello sul quale si schiudono dopo una circa settimana dando vita a questi organismi di colore bianco-grigiastro della lunghezza di pochi millimetri privi di ali.

Una delle conseguenze più sgradevoli dovute all’attacco di questi parassiti è il prurito, condizione che si genera quando il pidocchio inizia ad aspirare sangue dal cuoio capelluto per potersi nutrire, secernendo una sostanza che anestetizza la cute in modo da non infastidire l’organismo ospite e limitarne quindi qualsiasi reazione avversa. Uno dei più famosi miti da sfatare riguardo i pidocchi riguarda la modalità di contagio. Non è assolutamente vero che i parassiti sono in grado di lanciarsi letteralmente da una nuca all’altra, ma spesso si attaccano alle spazzole, ai pettini o ai cappelli che vengono poi utilizzati o indossati da altre persone. La probabilità più alta di contrarre i pidocchi, però, è attraverso il contatto diretto e si diffondono prevalentemente in luoghi molto affollati come le scuole o gli oratori e possono attaccare chiunque, indipendentemente dalle condizioni igieniche e dalla pulizia di mani e capelli. Ma vediamo insieme i sintomi e le cure principali per poter risolvere questo fastidioso e seccante problema che riguarda i pidocchi.

Cause

Come già vi abbiamo anticipato l’infestazione avviene principalmente per trasmissione diretta ed è più frequente nei bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni. Secondo gli studi scientifici sarebbero le femmine a essere più soggette al problema. E’ stato stimato che circa il 10% dei bambini può essere “preso di mira” dai pidocchi che si annidano nel cuoio capelluto e che il miglior periodo adatto all’infestazione sia tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Attenzione però, il contagio non avviene solo tramite il contatto con il pidocchio stesso: anche le uova, infatti, sono terreno fertile per una vera e propria contaminazione da parassiti. Oltre al contatto corpo a corpo anche gli oggetti, dall’abbigliamento ai pettini e ai peluche infetti, sono veri e propri trasmettitori di pidocchi, soprattutto se condivisi spesso con altri esseri umani. Pensate solo alle cuffie per le orecchie, posizionate vicino ai capelli e in prossimità della zona dietro l’orecchio dove le lendini amano soggiornare: se due amici si scambiano gli auricolari, che potrebbero essere ormai stati contaminati, il passaggio indiretto andrà senza dubbio a buon fine.

Cure

Una delle tecniche più utilizzate per risolvere il problema dei pidocchi è quella di applicare uno shampoo o delle polveri antiparassitarie facilmente acquistabili in farmacia. Come ogni prodotto per l’igiene è importante non abusarne. Utilizzarlo una volta a settimana o una volta al giorno non risolverà prima il problema, anzi, fate attenzione perché un impiego troppo frequente di prodotti di questo tipo potrebbe anche danneggiare la vostra cute. Nel caso in cui lo shampoo non bastasse si potrà chiedere al farmacista un aiuto più consistente come il Malathion, un farmaco che si applica direttamente sui capelli, avendo la cortezza di tenerlo lontano da fonti di calore data la sua natura infiammabile. Per evitare che altre persone possano essere contagiate in casa e per escludere l’ipotesi che, una volta estirpati, i pidocchi facciano ritorno in breve tempo, è bene lavare tutti i vestiti e le lenzuola che sono state utilizzate durante il periodo del contagio. Una delle tecniche infallibili è quella di inserire in lavatrice tutti i capi da lavare a temperature superiori ai 60°C. Secondo, ma non meno importante, cercate di sterilizzare il più possibile gli oggetti che sono stati a contatto con i capelli come spazzole, elastici, mollette e pettini. Ricordatevi che anche l’ambiente che vi circonda e nel quale vivete quotidianamente dovrà essere risanato.

Prevenzione

I pidocchi non sono selettivi nel scegliere le loro vittime e non prendono di mira individui specifici. Se il contagio avviene come già detto per trasmissione la prevenzione migliore che si possa mettere in atto è quella di insegnare ai propri figli a non scambiare i propri oggetti personali con quelli dei compagni di classe e di non utilizzare gli indumenti altrui. E’ anche vero, però, che un bambino ha bisogno del contatto con gli altri bambini e non è facile, né tantomeno salutare per lui, eliminare tutti i tipi di contatto che possono causare la diffusione dei pidocchi.

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