Per piante rampicanti si intendono le specie caratterizzate da fusto molto lungo e flessibile, che necessita di un supporto cui appoggiarsi per poter crescere. Nelle soluzioni più comuni, questa tipologia di piante è utilizzata per adornare pareti, pergolati e strutture divisorie, si prestano quindi molto bene per creare angoli verdi anche dove lo spazio è limitato, come su balconi e terrazzi. La pianta si svilupperà infatti in altezza e sarà sufficiente una parete per ottenere un angolo verde, fresco e ravvivato da una cascata di fiori. Oltre alla funzione estetica, le piante rampicanti offrono inoltre la possibilità di creare divisori verdi e ombre artificiali, dando vita ad angolini intimi, ottimali per rilassarsi sul balcone, al riparo da sguardi indiscreti.

Sul balcone, le piante rampicanti possono essere fatte arrampicare sui muri, ma anche su altri sostegni come ad esempio colonne, laddove presenti, ringhiere, oppure sostegni creati e collocati ad hoc. I vasi in cui andranno collocate devono essere solitamente grandi, così da evitare successivi rinvasi; la terra da utilizzare sarà poi generalmente quella adatta per acidofile, mentre l’innaffiatura dovrà essere regolare.

La prima cosa da fare è però valutare attentamente lo spazio a disposizione e verificare l’esatta esposizione del terrazzo. Vi sono infatti piante rampicanti che amano l’ombra, altre che necessitano del sole pieno ed altre ancora,  più rustiche, in grado di adattarsi a diverse situazioni. Altra distinzione da fare è tra piante rampicanti con fioritura e piante che presentano principalmente fogliame decorativo, come l’edera.

Di seguito le principali piante rampicanti da balcone:

Edera: tra tutte le piante rampicanti la più semplice e veloce da coltivare, cresce bene all’ombra, ma non disdegna nemmeno il mezzo sole, e resta di un bel verde anche durante l’inverno. L’edera rampicante è infatti una pianta sempreverde pluriennale, non necessita di particolari attenzioni ed è molto resistente anche alle rigide temperature. Propagandosi molto in fretta, avrà però bisogno di recisioni frequenti.

Gelsomino: il più profumato tra tutte le piante rampicanti, regala una fioritura lunghissima e ha la capacità di rendere romantico ogni angolino. Il gelsomino si adatta a vari climi, è molto robusto e non teme in modo particolare le basse temperature. Produce fiori bianchi di piccole dimensioni e dal profumo gradevole, ma non necessita di particolari cure.

Bouganville: un terrazzo esposto a sud è l’ideale per ospitare piante che amano il sole, tra cui la bouganville, pianta rampicante che ben resiste ai climi più caldi e torridi e regala cascate di fiori fucsia. Offrirà un sicuro riparo dalla calura estiva creando un angolo molto decorativo.

Glicine: si tratta di una pianta resistente, che soffre molto poco per gli sbalzi di temperatura. Non ha bisogno di una particolare manutenzione e in primavera produce grappoli di fiori molto profumati, mentre per il resto dell’estate le sue foglie creeranno una piacevole ombra.

Ortensia rampicante: caratterizzata da graziosi fiori color crema, questo tipo di rampicante, il cui nome scientifico è Hydrangea petiolaris, è l’ideale per un terrazzo orientato ad Est. Molto resistente alle temperature rigide, si adatta facilmente anche alle zone più fredde e tra giugno e luglio regala una generosa fioritura.

Clematis: sono piante molto apprezzate per la capacità di adattamento alle condizioni climatiche più disparate del nostro Paese: gran parte delle clematidi resiste infatti anche alle rigide temperature invernali del nord Italia, così come alcune ben si adattano alle roventi estati del Sud. Molte varietà di Clematis sono poi eccellenti per crescere in contenitori, offrendo la possibilità di coltivarle anche sul balcone. In inverno, occorrerà però proteggere le radici dal gelo: per quanto la pianta sopporti il freddo, in vaso è infatti molto più facile che il gelo provochi danni, anche letali, all’apparato radicale. Da evitare le Clematis montana, che a causa del suo vigorosissimo sviluppo mal si adatta a crescere in contenitori.

Plumbago: arbusto sempreverde e rampicante, capace di ricoprire in modo scenografico qualsiasi tipo di muro, recinzione o pergolato. Gli splendidi “ombrelli” di fiori di Plumbago compaiono da aprile a fine ottobre, di un azzurro cielo così acceso da incantare chiunque, ma molto particolari e ornamentali sono anche le caratteristiche foglioline: molto piccole e di un verde intenso e brillante. Il Plumbago gradisce posizioni molto luminose, che godano per alcune ore della luce diretta del sole ma, soprattutto per gli esemplari giovani, teme il freddo, quindi va piantata in luogo riparato dai venti e protetta dal gelo invernale.

Passiflora: detta anche ‘Fiore della passione’, è una pianta di incredibile bellezza, i cui fiori ammaliano per la magica architettura. E’ una pianta rampicante facile da curare, ma essendo originaria delle zone tropicali è particolarmente sensibile al freddo (soprattutto l’apparato radicale) che se unito ad eccessive piogge può rapidamente causarne la morte. Per riuscire ad allevare con successo la Passiflora occorre dunque innanzitutto scegliere la specie più idonea alla fascia climatica in cui si vive. Devono essere sistemate in posizione soleggiata, preferibilmente a sud. Più luce riceve, più rigogliosa sarà la sua fioritura.

Dipladenia: questa pianta regala stupendi fiori a campana, rosa, bianchi o di un fiammante rosso fuoco, con foglie lucide, di un colore verde intenso, che attirano subito lo sguardo. La fioritura continua senza sosta per tutta la stagione calda, fino all’autunno. Le Dipladenie amano molto il caldo, anche quello impietoso dell’estate, ma il loro pregio è quello di produrre fiori a volontà anche a mezz’ombra, con il vantaggio di non dover essere bagnate continuamente. Lo svantaggio di questa pianta è invece quello di non tollerare il freddo: per loro la temperatura non deve scendere sotto ai 10 gradi. D’inverno, soprattutto al nord, devono quindi essere assolutamente protette e riparate.