Chi ha la fortuna di vivere in un tranquillo paese di montagna, sempre a contatto diretto della natura e delle sue moltissime specie vegetali, può affermare che quasi tutte le piante sono in grado di prevenire, se non proprio di sconfiggere, i numerosi mali da cui siamo quotidianamente afflitti. Nei boschi di montagna, tra le altre piante officinali, è possibile imbattersi di frequente nel ginepro, una conifera dalle indiscusse proprietà digestive; in effetti, il sapore forte e aromatico delle sue bacche, masticate lentamente, costituisce un autentico toccasana per l’apparato digerente.

È dunque opportuno tenere sempre in dispensa, accanto agli altri rimedi vegetali che si possono raccogliere nei prati e nei boschi, anche una buona scorta dei frutti di questa benefica pianta, i cui impieghi sono molto apprezzati sia in erboristeria, che in cucina e in liquoreria.

IL GINEPRO

Il ginepro comune (Juniperus communis) è un arbusto o alberello della grande famiglia delle conifere, presente in Europa fino a 2.500 m d’altitudine; tuttavia, nelle regioni a clima rigido, esso assume un aspetto contorto, tipicamente prostrato sul terreno dove forma dei cuscini radi e pungenti. Le foglie sono di colore verde-azzurro, a forma di ago, con l’apice acuto e pungente. I frutti, detti coccole, sono quasi perfettamente sferici e ricoperti di una patina opaca. La loro maturazione si compie in 2 anni e perciò sulla pianta sono presenti, contemporaneamente, i frutti maturi, di colore blu, e i frutti acerbi, di colore verde. Il loro sapore amaro ha dato origine al nome della pianta che pare derivi dalla parola celtica juneprus, che significa acre. La specie è dioica, con i frutti presenti solo sulle piante femminili. Tutta la pianta è ricchissima di resina ed emanano un odore molto intenso.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE E USI DEL GINEPRO

Le bacche di ginepro costituiscono la parte della pianta più impiegata in medicina: l’olio essenziale in esse contenuto ha ottime proprietà espettoranti, tossifughe e antiasmatiche; è, inoltre, un valido stimolante della digestione ed un buon tonico; è eccitante delle secrezioni in genere, diuretico e disinfettante delle vie urinarie, antidiabetico e, poiché favorisce l’eliminazione dell’acido urico e delle tossine, é anche antireumatico.

Per uso esterno il ginepro è utile nella cura degli eczemi, dell’acne, delle piaghe e dei dolori muscolari. È però necessario ricordare che quest’officinale va usata con molta cautela dai soggetti affetti da problemi dell’apparato urinario e deve essere proibito alle donne incinte.

RIMEDI NATURALI COMUNI A BASE DI GINEPRO

Una ricetta utile in caso di dolori muscolari o di reumatismi è la seguente: mettere a macerare per 10 giorni 10 g di bacche secche tritate in 100 g di alcol a 60°; filtrare e usare l’ottimo alcolato ottenuto per frizioni esterne.

In caso di cattiva digestione di acidità di stomaco risulta molto utile masticare 3-4 bacche di ginepro (meglio se appena colte, come sopra accennato).

RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL GINEPRO

La raccolta delle bacche blu va fatta in autunno o in inverno, ponendo un telo sotto la pianta e scrollando i singoli rami per non far cadere anche le bacche verdi. Il materiale raccolto va quindi pulito dalle foglie secche e dalle impurità. I frutti si essicano stendendoli in un unico strato sopra un ripiano di legno, in un luogo asciutto e aerato, e si ripongono infine in vasetti di vetro ben chiusi.