Per luoghi in pieno sole si intendono generalmente gli spazi esposti a sud, dove l’ombra è assente per quasi tutta la giornata e l’intensità luminosa è molto elevata. Le piante che riescono a resistere a un tale stimolo luminoso sono particolarmente carnose, con foglie rigide, che non temono i raggi UV, o in grado di arrotolarsi su se stesse per proteggersi da un’eccessiva evaporazione.

Piante da balcone che ben si adattano al pieno sole sono:

Portulaca: pianta dagli splendidi fiori colorati, non teme ne’ caldo ne’ siccità. Essendo una succulenta non necessita di molte annaffiature. E’ un’ottima pianta tappezzante e ben resiste agli attacchi di parassiti.

Polygala: arbusto di dimensioni medio-piccole, a partire dalla primavera inoltrata, fino all’autunno, la polygala produce innumerevoli boccioli di colore rosa-lilla. Ama esposizioni luminose e soleggiate; non teme il calore estivo e ben sopporta la siccità. Da aprile fino alla fine dell’autunno le annaffiature dovranno essere regolari, ma da effettuarsi soltanto quando il terreno è ben asciutto, evitando i ristagni idrici. La pianta teme però il gelo, quindi d’inverno bisognerà spostarla in luogo riparato o posizionare il vaso vicino alla casa, coperto con agritessuto.

Asteriscus Maritimus (Pallenis maritima): pianta arbustiva perenne dai fiori, simili a margherite, di color giallo intenso. Ama l’esposizione in pieno sole e fiorisce dalla primavera fino ai primi freddi. Resiste bene ai periodi di siccità, quindi annaffiare saltuariamente.

Brascicome: pianta a portamento cespuglioso dai fiori porpora o azzurro. Predilige le esposizioni in luoghi ben soleggiati, ma al riparo dai venti. Per prolungarne la fioritura eliminare i fiori appassiti. In inverno riparare il Brascicome in luoghi riparati e proteggere la base con una pacciamatura di paglia o foglie secche.

Cuphea: ideale per un terrazzo estivo nel quale si desidera inserire qualcosa di nuovo, la Cuphea forma fitti cespugli molto decorativi, con curiosi fiori tubolari rossi o rosa, di lunga durata. Richiede vasi profondi e irrigazioni regolari ma non abbondanti. Resiste bene al sole, ma è necessario ricordare che se si predilige un vaso piccolo il substrato si asciugherà molto in fretta, quindi le irrigazioni dovranno essere frequenti e generose per mantenere la pianta vitale e generosa di fiori.

Dimorphoteca: dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato, la Margherita Africana regala fiori le cui tonalità variano dal bianco al rosa, dal giallo all’arancio, dal rosso al viola. Per fiorire copiosamente richiede posizioni molto luminose e soleggiate e annaffiature abbondanti e regolari.

Gazania: la pianta produce grandi fiori simili margherite, di colore bianco, crema, giallo, rosso o rosa intenso, con centro giallo oro e caratteristiche zonature scure attorno al centro o lungo i petali. Le Gazanie necessitano di molta luce per poter fiorire, quindi vanno poste in pieno sole. Temono però il freddo e temperature al di sotto dello zero portano la pianta a morte certa, quindi andranno riparate durante l’inverno.

Pratolina: esistono 15 specie diverse di questo fiore, ma il più comune è il Bellis Perennis, pianta biennale con fiori bianchi o rosa che fiorisce da marzo fino ai primi freddi. Il pieno sole è il luogo ideale dove coltivare questi fiori, ma in vaso patiscono di più il caldo intenso, quindi sarà necessario annaffiare regolarmente e vaporizzare la pianta nelle giornate più calde.

Mimolo: per una coltivazione ideale è opportuno collocare il Mimulus in pieno sole. Da inizio aprile a maggio sarà nel periodo di massimo splendore, con una fioritura che può variare dal giallo all’arancio, fino al rosa o rosso.

Scaevola saligna: pianta erbacea originaria dell’Australia; si sviluppa eretta o ricadente, come tappezzante, non superando i 20-30 cm di altezza. Da marzo fino a settembre, produce piccoli fiori dalla forma a ventaglio, di colore porpora o viola, con occhio giallo o bianco. Viene utilizzata nelle aiole, ma anche in vaso, soprattutto in panieri appesi. Si coltiva in luoghi luminosi e soleggiati, ma teme il freddo invernale. E’ possibile dunque coltivare la pianta anche in appartamento, dove si comporta come un sempreverde.

Piante da balcone pieno sole: consigli utili

E’ bene ricordare che, se pur le piante di cui abbiamo parlato amino il pieno sole, vasi in plastica scuri possono risultare fatali anche alle specie più resistenti. Esposti al sole per tutto il giorno questi possono infatti surriscaldarsi raggiungendo i 40°C e minando le radici. Durante estati particolarmente torride, le piante da pieno sole hanno poi bisogno di qualche premura in più: se nelle ore più calde si nota una certa sofferenza potrebbe essere necessario offrire un po’ d’ombra piante; attenzione poi in fase di travaso, proteggendo per qualche giorno le piante dal sole diretto; mai dimenticare infine di annaffiare con regolarità.