Per un balcone sempre fiorito e rigoglioso, ma senza l’incombenza di dover sostituire le piante ogni stagione, la soluzione ottimale sono le perenni in vaso. Si considerano tali le piante che vivono più anni, comprese quelle che rinnovano il fusto, ma mantengono le stesse radici, come i ciclamini. Solitamente la fioritura delle piante perenni avviene in primavera e in estate, tuttavia anche durante i mesi freddi la maggioranza di queste è in grado di sopravvivere all’aperto e di donare un po’ di colore ai nostri balconi invernali. Generalmente le perenni non richiedono cure particolari, sarà sufficiente posizionarle in un luogo dove possano crescere indisturbate nel corso del tempo e, ogni anno, procedere alla loro potatura per evitare che si allarghino troppo. La cosa importante è scegliere le piante adatte, a seconda della loro dimensione e dell’esposizione del nostro balcone.  Ecco di seguito alcune tra le piante da balcone perenni più diffuse e facili da coltivare.

Geranio

I gerani sono una delle piante perenni più classiche; non hanno particolari esigenze e sono dotati di radici forti che gli permettono di crescere bene in qualunque tipo di terreno, anche se ottimale risulta un substrato leggero e molto soffice, che faccia drenare l’acqua, evitando pericolosi ristagni. La pianta cresce bene a temperature che si aggirano intorno ai 25 gradi, posizionateli quindi in pieno sole, o a mezz’ombra nelle zone o nei periodi dell’anno più caldi. Temono invece le correnti d’aria e quando le temperature scendono sotto i 15 gradi è meglio trasportarli in una zona protetta. Per quanto riguarda le annaffiature, va tenuto presente che i gerani necessitano di molta acqua, andranno quindi bagnati di frequente, anche quotidianamente nei periodi più caldi. L’importante è aspettare che il terreno sia asciutto prima di procedere con una nuova annaffiatura. A partire dalla primavera e per tutta l’estate la concimazione deve infine essere effettuata ogni 2 settimane.

Il vero nemico dei gerani è il freddo: sono infatti piante che amano le temperature miti e quando il termometro scende sotto i dieci gradi cominciano a soffrire. A partire dall’autunno è necessario diminuire la quantità di acqua, quando poi le temperature si abbasseranno ulteriormente bisognerà ripulire i gerani togliendo i fiori e foglie secche e prepararli per l’inverno. Si può decidere di trasportarli in casa (teneteli lontani dai caloriferi e in una zona molto luminosa) o spostarli in una zona protetta: un garage o un ripostiglio luminoso sono luoghi perfetti, in alternativa si può acquistare una piccola serra. Appena le temperature favoriscono il gelo, si interrompe quindi l’innaffiatura.

Verso metà marzo, con le temperature che si fanno più miti e scarse possibilità di gelate tardive, si procederà alla potatura dei gerani. Disinfettate le cesoie, se la pianta è giovane si taglieranno solo alcuni rami, per ridare compattezza al cespuglio, mentre se si tratta di gerani che hanno già passato qualche inverno, la potatura dovrà essere più importante.

Ciclamino

Il ciclamino è uno dei pochi fiori che resiste alle basse temperature e, necessitando di poche cure sono perfetti per un balcone fiorito quasi tutto l’anno senza troppo sforzo. Esistono vari tipi di ciclamino:  quello selvatico ha fiori piccoli e fiorisce in tarda estate, mentre quello da vaso, molto più diffuso, ha fiori più grandi e una colorazione che va dal bianco al rosa intenso. I ciclamini da vaso amano la luce, ma non deve essere diretta. Durante la bella stagione i ciclamini vanno dunque posizionati nella zona più fresca e lontano dai raggi diretti del sole; necessiteranno inoltre di pochissima acqua, visto che la pianta non è durante il suo ciclo vegetativo. A settembre travasateli in un terriccio nuovo e annaffiate con maggiore regolarità. Durante il periodo invernale, infine, versate l’acqua direttamente nel sottovaso, sarà la pianta a risucchiarne la quantità a lei necessaria.

Primule

Tipiche della primavera, colorate e divertenti, le primule sono facilissime da curare. Appena comprate si può decidere se procedere o meno al rinvaso, che comunque andrà effettuato ogni due anni e in autunno. Ideale è miscelare del terriccio universale con un parte di sabbia, che aiuterà il terreno a drenare l’acqua e una parte di torba. Va usato un vaso poco più grande del precedente; si stende un po’ di terreno sul fondo, quindi si procede posizionando la pianta e aggiungendo terriccio fino a riempire il vaso; infine si annaffia leggermente. Le primule amano terreni umidi, ma mal sopportano i ristagni, quindi è consigliabile mettere dell’argilla espanda alla base del vaso, così da scongiurare marciumi, ma allo stesso tempo  assicurare un buon tasso di umidità intorno alla pianta. La posizione ideale è riparata dalle correnti d’aria e dai raggi diretti del sole: le primule amano la mezz’ombra e le temperature fresche, ma anche con tutte le cure del caso arriverà il momento in cui i fiori seccheranno. Procedete quindi tagliandole e ritirandole in un luogo protetto della casa; rifioriranno a primavera.

Margherite

Tra i fiori da balcone, le margherite sono indubbiamente tra i più semplici e regalano una fioritura lunga e generosa: sbocceranno a fine aprile per restare in fiore fino a settembre! Le margherite amano però il sole, vanno quindi posizionate in modo che ricevano i raggi solari per almeno per 5 ore al giorno. Una volta acquistate si può procedere al rinvaso: servirà un vaso abbastanza grande (circa 15 cm di diametro);  posizionate sul fondo dell’argilla espansa, versatevi un po’ di terreno (preferibilmente sabbioso a ph acido) e posizionate la pianta, quindi coprite con il terriccio e annaffiate subito. Le margherite necessiteranno di parecchia acqua, sopratutto nel periodo estivo, arrivando fino a due innaffiature al giorno, da effettuare la mattina presto e la sera, così da non creare shock termici alla pianta.

Ortensie

Le ortensie sono piante generose, forti ed estremamente adattabili. Sono ideali per quei balconi esposti a nord, amano infatti l’ombra, ma sopravvivono bene anche al sole e in quasi ogni tipo di terreno, anche se in vaso l’ideale è utilizzare i substrati specifici per piante acidofile con l’aggiunta di composti drenanti come la perlite, l’argilla espansa o la pomice.

Le uniche cure di qui necessitano sono un regolare apporto d’acqua ed un buon drenaggio: l’ortensia deve essere annaffiata con regolarità durante tutto l’anno, ma senza esagerare. Sono inoltre piante che non temono i rigori dell’inverno e generalmente resistono bene fino a 6/7 gradi sotto zero. Nemmeno la potatura è essenziale per le ortensie: se ci limiteremo ad eliminare rami e fiori secchi otterremo esuberanti cespugli dalle forme irregolari, con fioritura abbondante e fiori di taglia più piccola. Per mantenere dimensioni e forma desiderate sarà invece opportuno procedere alla potatura, ma senza interventi drastici: le varietà più diffuse fioriscono infatti sui rami dell’anno precedente, è quindi bene limitarsi ad eliminare solo i rami più vecchi e disordinati a fine inverno.