Il sogno di tutti gli amanti delle piante è quello di avere una casa sempre fiorita. Questo si può ottenere alternando piante a fioritura precoce e tardiva, primaverile e autunnale, oppure scegliendo varietà che si distinguono per  una fioritura particolarmente durevole.

Questo è il caso dell’Anthurium, specie d’appartamento per eccellenza ed apprezzato per la bellezza del fiore, la durata della fioritura e la longevità della pianta stessa. Originario delle foreste della Columbia, l’Anthurium è caratterizzato da foglie brillanti, di colore verde intenso, a portamento eretto, cuoriformi e pesanti. Il tipico colore dei fiori è il rosso, a contrasto con il giallo dello spadice. La pianta è capace di adattarsi a svariate situazioni ambientali, ma  se coltivata al meglio, regala una fioritura talmente prolungata da far pensare che non abbia altro stadio vegetativo. La posizione ideale è in prossimità di finestre: la luce non gli deve mai mancare, ma deve essere diffusa (niente sole diretto quindi). Non ama invece le correnti d’aria e il terriccio non deve mai essere completamente asciutto. L’ Anthurium ha infatti bisogno di un alto tasso di umidità, ottenibile anche grazie ad uno strato di argilla espansa da collocarsi nel sottovaso e mantenere sempre bagnato.  Per quanto riguarda invece la temperatura, questa non deve mai scendere sotto i di 16°C, mentre la concimazione va effettuata dalla primavera all’autunno, quando la pianta è in vegetazione, impiegando un fertilizzante liquido per piante da fiore ogni 15 giorni.

Notevole anche la fioritura della Begonia corallina (Begonia tamaya), capace di protrarsi addirittura da marzo a ottobre. Si tratta di una begonia dal sapore esotico, ideale in appartamenti luminosi e caldi. Si distingue dalle altre begonie per le caratteristiche infiorescenze pendule, di colore rosa, che persistono quasi ininterrottamente sulla pianta, se coltivata al meglio. La Begonia corallina necessita di una posizione molto luminosa, ma non esposta ai raggi diretti del sole, e di tranquillità. Non è infatti adatta a luoghi di passaggio, poiché il suo delicato apparato fogliare risentirebbe molto di urti accidentali e sfregamenti. E’ possibile però scegliere se coltivarla come ricadente o se farla arrampicare su tutori (in questo caso bisognerà premurarsi di legare i fusti man mano che crescono). Per quanto riguarda il terreno, questo deve essere ricco, sciolto e ben drenato; da tenersi sempre umido, in particolare durante la stagione estiva. In inverno si possono invece diradare le innaffiature, ma la temperatura non dovrebbe mai scendere sotto i 15°C. Da marzo ad ottobre, infine, ovvero nel periodo di massima fioritura, sarà poi utile fornire alla pianta del concime liquido per piante fiorite ogni 15 giorni circa.

Infine la Begonia semperflorens, che fiorisce da metà primavera, fino all’arrivo dei primi freddi. Richiede anch’essa ambienti molto luminosi, con luce diffusa ed indiretta (cresce bene anche a mezz’ombra ma la fioritura risulta più scarsa). Va bagnata regolarmente, lasciando però asciugare un poco il terreno tra un’innaffiatura e l’altra; da marzo a ottobre le va inoltre fornito del concime per piante da fiore ogni 10-12 giorni. Preferisce terreni sciolti, soffici, ricchi di materia organica e molto ben drenati. La pianta presenta compatti cespuglietti di foglie carnose, di forma arrotondata, lucide e di colore verde intenso o bronzo-rossastro. Raggiunge i 25-40 cm di altezza e, se coltivata al meglio, da metà primavera fino al primi freddi produce piccoli fiorellini a quattro petali, carnosi e generalmente di colore bianco, rosa o rosso.