Lo spatifillo è una pianta di facile coltivazione e crescita veloce, caratteristiche per cui è molto diffusa in appartamento. Presenta una robusta radice rizomatosa che produce piccioli rigidi e lunghi, portanti eleganti foglie di colore verde scuro. Tra i cespi di foglie sbocciano infiorescenze costituite da una lunga spata bianca o bianco-crema, avvolta attorno ad una pannocchia di fiori bianchi. I fiori persistono per parecchie settimane e diventando di colore verde prima di appassire completamente.

Originari dell’America centrale, nel nostro paese gli Spathiphyllum si coltivano esclusivamente come piante da appartamento, temono infatti il freddo e necessitano di minime notturne superiori ai 12°C. Sono tuttavia piante di facile mantenimento e molto resistenti anche a situazioni non proprio ideali. Possono crescere discretamente bene anche in ambienti bui e non subiscono danni immediati se di tanto in tanto ci si dimentica di annaffiarli. Per ottenere piante rigogliose e fioriture abbondanti, ottimale è però una posizione molto luminosa, al riparo dai raggi diretti del sole, che ne brucerebbero le foglie, e lontana dalle correnti d’aria. Durante la bella stagione è possibile spostare la pianta all’esterno, ad esempio sotto un pergolato o all’ombra di un albero a foglia caduca. Lo spatifillo predilige inoltre un ambiente mediamente caldo e, possibilmente, con una buona umidità atmosferica. Per tutto l’arco dell’anno le annaffiature dovranno essere regolari, lasciando asciugare leggermente il terreno tra una e l’altra. In natura gli Spathiphyllum crescono sui bordi di stagni e corsi d’acqua, ma è comunque consigliabile evitare di annaffiare eccessivamente gli esemplari in vaso, diradando la frequenza nel periodo invernale. Per evitare ristagni idrici, è consigliabile evitare di utilizzare sottovasi, al contrario, assicuriamoci che l’acqua fuoriesca liberamente dai fori di scolo. Per ovviare al problema, un ottimo metodo per irrigare questo tipo di piante è per immersione: sarà sufficiente riempire il lavello e inserirvi il vaso lasciandovelo per circa 10 minuti. Lasciamo quindi scolare l’acqua in eccesso prima di porre nuovamente la pianta nella collocazione abituale. Se l’ambiente è troppo secco, buona norma è anche nebulizzare le foglie con acqua a temperatura ambiente.

Per garantire alla pianta un buono sviluppo è preferibile prediligere vasi capienti, in modo da lasciare spazio alle nuove foglie. Il rinvaso, quando necessario, si pratica a fine inverno o all’inizio della primavera. Il substrato dovrà essere soffice, morbido, con torba mista a sabbia, umido e ben drenato. Ideale è predisporre sul fondo del contenitore uno strato drenante con materiali quali ghiaia, cocci o argilla espansa.

Per quanto riguarda la concimazione, si può utilizzare un normale concime per piante da fiore, ogni 25-30 giorni, in quantità dimezzata rispetto a quella consigliata sulla confezione. Oppure ogni 15-20 giorni del concime liquido per piante verdi, ricco in azoto, fosforo e potassio.

Se nell’appartamento le temperature e la luce ambientale saranno ottimali, la fioritura sarà pressoché continua, con solo una lieve diminuzione durante la stagione fredda. Per ottenere una pianta sana e rigogliosa si consiglia di asportare sempre le foglie rovinate e i fiori appassiti (tagliamo alla base assicurandoci che le forbici siano ben pulite e affilate), ma anche di ruotare il vaso ogni 15 giorni, per evitare che la parte maggiormente esposta alla luce si sviluppi eccessivamente rispetto all’altra. Spolverare infine le foglie con uno straccio umido, almeno una volta alla settimana.

Parassiti e malattie

Lo spatifillo è una erbacea molto sana, ma può capitare che venga attaccata da insetti  (afidi e ragnetto rosso) o da acari. Nel primo caso, gli insetti si possono combattere con un insetticida a base di piretrina, mentre gli acari si sconfiggono aumentando l’umidità tramite vaporizzazioni. Eccessive innaffiature e ristagni d’acqua possono infine favorire lo sviluppo di marciume radicale. Al contrario, scarse innaffiature provocano l’ingiallimento e la caduta delle foglie.