La Dracena, anche nota come tronchetto della felicità, appartiene alla famiglia delle Ruscaceae ed è una delle specie più diffuse in appartamento, per la bellezza delle sue fronde, ma anche per la sua longevità e semplicità di coltivazione. Questo arbusto annovera decine di specie diverse, tutte con caratteristiche simili e con le medesime esigenze di coltivazione. Tra le più conosciute, la Dracena Marginata, originaria del Madagascar, la Dracanea Fragrans, chiamata anche “tronchetto della felicità” (la cui sottovarietà è generalmente venduta con il nome di Lucky Bamboo), la Dracena Sanderiana, originaria del Congo e la Dracena Deremensis.

Queste piante hanno il pregio di abituarsi ed adattarsi anche alle condizioni più estreme, tuttavia se il clima e la luce non sono adatti non fioriranno, saranno più soggette a malattie e parassiti e tenderanno a perdere colorazione, rovinando il meraviglioso fogliame decorativo.

Essendo una pianta originaria dei climi caldi, la Dracena non ama il freddo e vive bene in ambienti caldo-umidi. Sotto i 15°C la pianta inizierà a soffrire, ma pur necessitando di luce e calore, non ama il sole diretto. Se possibile, d’estate è consigliabile spostare la Dracena all’esterno, scegliendo un luogo ben riparato, semiombreggiato, lontano dalle correnti d’aria, ma ben luminoso.

Essendo un pianta molto resistente, la dracena è in grado di sopravvive anche a lunghi periodi di siccità, riprendendosi rapidamente quando le verrà nuovamente somministrata acqua. Per ottenere ciuffi di foglie rigogliosi è tuttavia consigliabile annaffiare con regolarità, soprattutto quando il clima è caldo. Oltre ad annaffiare il terreno nel vaso, ricordiamo di fornire acqua anche attraverso vaporizzazioni della chioma: il fogliame delle dracene coltivate in clima secco tende infatti a disseccare in punta, perdendo parte della sua bellezza. Ogni 15 giorni aggiungiamo poi all’acqua delle annaffiature un po’ di concime per piante verdi (1/3 di quanto indicato nelle confezioni). Durante il periodo autunno-invernale sospenderemo invece le concimazioni.

La dracena richiede un terriccio costantemente umido, ma non tollera in nessun modo i ristagni d’acqua. Per i rinvasi si usa dunque un terriccio torboso ed è buona abitudine disporre sul fondo del vaso pezzetti di coccio, ghiaia o argilla espansa in modo da favorire il drenaggio. Generalmente la Dracena si rinvasa ogni due anni, in primavera, ma essendo una pianta a rapido accrescimento, se trova le condizioni ideali potrebbe essere necessario rinvasare anche tutti gli anni.

La Dracaena non richiede potature: ricordiamo semplicemente di eliminare le foglie che via via disseccano, per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Assicuriamoci inoltre che gli attrezzi da taglio siano sempre puliti e disinfettati. La Dracena necessita infine di regolare pulizia: sulle sue grandi foglie, con il tempo tendono infatti ad accumularsi smog, polvere e unto di cucina. Almeno una volta all’anno procediamo quindi a ripulirle utilizzando un panno in microfibra umido. Sono invece vivamente sconsigliati i lucidanti fogliari.

Parassiti e malattie

Eccessive annaffiature, un terreno poco drenante e un clima eccessivamente asciutto, possono favorire lo svilupparsi di malattie. Alla base delle foglie si possono annidare afidi e cocciniglie, mentre malattie fungine del fogliame e delle radici si manifestano con maculature di vario tipo sul fogliame. Cocciniglie e afidi attaccano in particolare in mancanza di nebulizzazioni sulle foglie, mentre le malattie fungine si sviluppano in caso di scarso drenaggio del vaso o di terriccio troppo umido. In generale, le malattie della dracena si possono comunque combattere usando insetticidi e fungicidi specifici. I trattamenti vanno preferibilmente effettuati in inverno spostando la pianta sul terrazzo.

Se le foglie si presentano avvizzite può essere poi  sintomo  di un eccesso o mancanza di acqua, ma anche di temperature troppo basse: sarà necessario tastate il terreno per verificare il suo stato. Se è troppo asciutto, irrigare; se è troppo umido sospendere le irrigazioni. Se i livelli di umidità sono corretti, spostate allora la pianta in un luogo più caldo.

Macchie brune sulla pagina inferiore indicano invece la presenza di cocciniglia: procedete asportandola con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o, se la pianta è grande, lavandola con acqua e sapone neutro, strofinando molto delicatamente con una spugna e risciacquando infine molto bene, in modo da eliminare tutto il sapone residuo. In alternativa potete acquistare antiparassitari specifici.

Se notate foglie con macchie necrotiche presenti sia ai bordi che al centro e di un colore bianco-grigiastro, con alone marrone all’esterno, allora la vostra dracena sta subendo un attacco fungino (solitamente di Colletotrichum spp., malattia meglio nota come antracosi). Intervenite quindi con prodotti a base di Ditiocarbammati o Benzimidazoli.

Se infine notate la presenza di piccoli animaletti biancastri, allora siete in presenza di afidi. Trattate la dracena con antiparassitari specifici.