La Dieffenbachia è una delle piante più diffuse in appartamento. Apprezzata per la sua bellezza ed eleganza, oltre che per la semplicità di coltivazione, la specie si compone di una trentina di varietà, tutte originarie dell’America meridionale. Sono piante sempreverdi caratterizzate da fusti carnosi, eretti o prostrati, e grandi foglie ovali-lanceolate, di colore verde più o meno intenso e variamente screziate a seconda della varietà.

Dieffenbachia: tecnica colturale

La Dieffenbachia è un arbusto di origine tropicale, quindi abituata ad un clima costantemente caldo e umido. Temperature tra i 20-30°C sono ottimali, mentre d’inverno la minima ideale sarà di 15-18°C. La pianta necessita inoltre di una buona luminosità, quindi andrà posizionata in una zona ben esposta alla luce delle finestre, ma al riparo dai raggi diretti del sole che rischierebbero di bruciarla, mentre in estate si può spostare sul terrazzo, in luogo semi-ombreggiato. Tanto maggiore è la luce quanto maggiori saranno le screziature delle foglie.

Come  per molte piante, la chiave di una buona coltivazione sta però nel controllo dell’umidità: il terriccio deve essere sempre umido, evitando i ristagni d’acqua nel sottovaso che farebbero marcire le radici. Bisogna bagnare la Dieffenbachia con regolarità, intensificando le annaffiature in estate e diradandole in inverno, oltre a vaporizzare spesso il fogliame con acqua demineralizzata, in modo da mantenere un buon tasso di umidità intorno alle fronde. In alternativa è possibile porre vicino alla pianta un contenitore con argilla espansa sempre pieno d’acqua, o valutare l’acquisto di un umidificatore, che gioverà moltissimo alle nostre piante, sia in estate che in inverno.

Evitiamo infine di posizionare la Dieffenbachia in una zona di passaggio, vicino a una fonte di calore diretta, nei pressi di una finestra o della porta. E’ infatti importante fare attenzione a colpi di freddo e correnti d’aria, che potrebbero danneggiare la pianta.

Le foglie andranno pulite ogni 15 giorni, utilizzando un panno morbido e umido. Durante l’operazione, abbiate cura di sostenere le foglie con una mano, per evitare la rottura. Quando si maneggia la Dieffenbachia è però necessario tenere sempre presente che si tratta di una pianta altamente velenosa in tutte le sue parti, pertanto quando si lavora sulla pianta è opportuno indossare guanti. La presenza di cristalli di ossalato di calcio nella linfa causa infatti una spiccata azione irritativa per contatto, mentre se ingerita, oltre a bruciore diffuso può causare edema delle strutture del retro-bocca e possibile difficoltà respiratoria.

Dieffenbachia: tipo di terreno – rinvaso

La Dieffenbachia necessita di rinvaso ogni due-tre anni. E’ buona norma inserire sul fondo del vaso pezzi di coccio per favorire il drenaggio, quindi comprimere bene il terriccio e subito dopo bagnare abbondantemente, lasciando scolare tutta l’acqua in eccesso.

Il periodo ottimale per rinvasare è l’inizio della primavera, utilizzando un terriccio leggermente acido e molto ben drenato. E’ possibile mescolare terriccio universale con uno specifico per piante acidofile e aggiungervi  sabbia o pietra pomice per aumentare il drenaggio.

Negli anni in cui non è necessario rinvasare, è consigliabile rimuovere i primi 3-5 cm di terra, senza togliere la pianta dal vaso e sostituirli con terriccio fresco, in particolar modo se sulla superficie si è notata la comparsa di una crosta biancastra, sintomo di un eccesso di calcare nell’acqua di irrigazione.

Dieffenbachia: concimazione

Usare concimi liquidi, da diluire nell’acqua d’annaffiatura dalla primavera e per tutta l’estate ogni due settimane. Durante l’inverno, sarà invece sufficiente una volta al mese. Per la Diffenbachia, ottimale è un concime che abbia un rapporto tra azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) di 10:1:6, ai quali devono aggiungersi magnesio (Mg), ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu), zinco (Zn), boro (B) e molibdeno (Mo). E’ poi consigliabile diminuire leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante, sempre sensibilmente eccessive.

Dieffenbachia: parassiti e malattie

Foglie appassite, scolorite e pendenti sono i classici sintomi da eccesso d’acqua o eccessivo freddo. Se la pianta cresce stentata e le foglie sono pallide è invece indicatore di concimazioni insufficienti.  Scarsa luce provoca la perdita delle screziature, mentre se i bordi delle foglie si seccano e sulla lamina si formano macchie necrotiche significa che la pianta ha ricevuto il sole diretto.

Cocciniglia farinosa: piccole formazioni bianche simili a ciuffi di cotone, localizzate prevalentemente nella pagina inferiore delle foglie evidenziano un attacco di cocciniglia farinosa; un insetto molto fastidioso e difficile da combattere. Sarà necessario rimuoverli con batuffoli di cotone imbevuti di alcool o intervenire con pesticidi specifici.

Acari: la loro presenza si manifesta con decolorazioni nella pagina superiore delle foglie che alla fine cadono. Si possono contrastare mantenendo intorno alla pianta un ambiente molto umido o intervenendo con prodotti acaricidi.