Generalmente con il termine “piante da appartamento” si intendono tutte quelle piante che ben si adattano a vivere in ambiente domestico, con le specifiche condizioni ambientali che ne conseguono. Tra i fattori che determinano l’acquisto e la collocazione in casa di particolari specie dobbiamo quindi considerare la disponibilità di luce, la temperatura e il grado di umidità di cui necessitano.

Certamente in casa l’illuminazione sarà inferiore rispetto alla coltivazione in esterno. L’unica fonte luminosa sarà infatti costituita dalle finestre, che spesso, per la loro collocazione, creano aree molto luminose e altre tendenti alla penombra. Questo costituisce uno dei fattori determinanti per la coltivazione in appartamento. Garantie alle piante la giusta illuminazione è fondamentale per la loro sopravvivenza: le zone più ricche di luce sono sempre quelle in prossimità di finestre e pareti vetrate, in questi luoghi devono essere collocate le piante da fiore e quelle dal fogliame colorato, in zone più buie si coltivano invece con successo piante del sottobosco, che non hanno troppe esigenze in termini di luce, come anche piante esotiche che in natura prosperano all’ombra di specie più alte. E’ importante tuttavia ricordare di non esporre mai le piante al sole diretto, in particolare nelle ore più calde e durante l’estate.

Altro fattore determinante è la temperatura. In genere, in appartamento, questa oscilla fra i 15 ed i 25 °C, permettendo di coltivare anche specie esotiche. Quasi tutte le piante d’appartamento esigono comunque un clima piuttosto mite, con temperature, anche notturne, non inferiori ai 15 gradi. L’ideale sarebbe mantenerle a circa 20° C, con una variazione di 2/3° tra il giorno e la notte e temperature invernali che si aggirano tra i 15/18 gradi. Importante è però ricordare di non posizionare mai le nostre piante vicino a radiatori, che rischierebbero di seccarle. Allo stesso modo, non amano le correnti d’aria, che potrebbero invece determinare choc termici anche fatali.

Il tasso di umidità dovrebbe invece essere medio/alto, meglio se tra il 70 e 90%. Per garantire alle piante un habitat favorevole è quindi possibile disporle vicino a un umidificatore, oppure disporre palline di argilla imbevute di acqua nei sottovasi: evaporando, l’acqua andrà infatti a creare un’atmosfera umida attorno alla pianta. In periodi particolarmente caldi, o se si tiene il riscaldamento oltre i 20°, molto utile si rivela infine vaporizzare regolarmente dell’acqua sulle foglie.

Annaffiature

L’acqua è di vitale importanza per le piante, ma è bene ricordare sempre che la maggior delle perdite tra le piante d’appartamento è causata da eccessive innaffiature. Le piante sopportano infatti meglio i periodi di siccità che le piogge abbondanti.

La frequenza con vanno bagnate le piante varia a seconda del tasso di umidità nell’aria e della temperatura ambientale. In ogni caso, aspettare sempre che la terra del vaso sia asciutta prima di innaffiare.  Utile può essere anche ricordare che i vasi di terracotta, rispetto a quelli di plastica, lasciano respirare meglio le radici e trattengono l’acqua più a lungo, permettendo così di innaffiare meno spesso.

Fondamentale è poi utilizzare acqua non calcarea e un’ora dopo aver innaffiato ricordarsi di svuotare i sottovasi, in modo da non esporre l’apparato radicale al pericolo di marciumi e asfissia. Per annaffiare, è necessario inoltre utilizzare sempre acqua a temperatura ambiente, mai fredda. Se si utilizza l’acqua del rubinetto, una buona abitudine è infine quella di lasciarla decantare per almeno un giorno prima di procedere con l’innaffiatura, così da essere sicuri che il disinfettante in esso contenuta sia completamente evaporato.

Cura delle piante

Se si desidera che la pianta viva a lungo, è importante ricordare che le sue esigenze andranno anteposte al fattore estetico. La scelta della collocazione è dunque fondamentale e una volta definita non andrà più modificata.  La pianta può essere spostata per compiere le operazioni di pulizia, ma è poi necessario ricollocarla nella medesima posizione. Continui spostamenti nuocono alla pianta, le cui foglie continueranno a sperimentare nuovi adattamenti, ruotando alla ricerca dell’illuminazione ideale.

Per il loro benessere, le piante da appartamento hanno inoltre bisogno di essere regolarmente pulite, poiché la polvere ostruisce i pori di respirazione, favorendo l’installarsi di spore fungine. La pulizia con il lucidante è consigliabile solo per le specie con foglie coriacee, tutte le altre possono essere spolverate con pennelli morbidi o panni e inumiditi. E’ bene poi approfittare del momento della pulizia per asportare anche eventuali foglie o fiori secchi.

Se la pianta è cresciuta, sarà invece necessario rinvasarla. Tale operazione si fa generalmente a fine inverno, ma non è una regola fissa. Importante è invece scegliere di volta in volta un vaso appena più grande del precedente ed aggiungere del terriccio adatto al tipo di pianta.

Nel periodo di maggiore crescita, tra marzo e settembre, è infine consigliabile somministrare alla pianta del fertilizzante, preferendo concime liquido o solido organico, oppure in granuli a lenta cessione