Chiunque ami le piante e desideri circondarsene deve sapere che per loro la luce è un fattore vitale. Non esistono piante in grado di sopravvivere al buio completo o prevalente. Se si è soliti quindi uscire di buon mattino sprangando porte e finestre per paura dei ladri e tornare a casa solo in tarda serata, quando ormai il sole sta tramontando, allora è meglio desistere dall’intento di coltivare piante in appartamento. Meglio pensare a come abbellire balconi e davanzali, dove le nostre piantine potranno ricevere la luce necessaria alla loro sopravvivenza. Grazie ad essa, infatti, compiono il processo di fotosintesi clorofilliana, ovvero il processo chimico attraverso il quale le piante ricavano le molecole organiche necessarie alla loro sopravvivenza.

Il fabbisogno di luce varia tuttavia in funzione delle specie ed è possibile quindi individuare esemplari in grado di prosperare anche in situazioni di scarsa illuminazione. Tra queste, ad esempio, quelle originarie delle dalle foreste tropicali, dove, a causa della fitta vegetazione, spesso la luce disponibile è piuttosto scarsa. Essendosi dunque evolute in modo da adattarsi a tali condizioni, queste piante si rivelano ottimali per arredare un angolo spoglio e poco luminoso della nostra abitazione.

Segnali inequivocabili che la pianta sta soffrendo per mancanza di luce sono certamente foglie piccole e rade, con tendenza ad ingiallire e un fusto che stenta a svilupparsi. In questo caso è bene provvedere a spostare la nostra pianta in un luogo maggiormente illuminato. Piante moribonde non aggiungono infatti nulla all’arredo di casa e, per quanto esteticamente ci piacesse una tale collocazione, è sempre bene ricordare che le piante sono organismi viventi e per tanto non meritano una lenta agonia per soddisfare un semplice capriccio.

Detto ciò, ecco un elenco delle piante più resistenti a situazioni di scarsa illuminazione. Aspidistra e Sanseveria sono sicuramente le meno esigenti, seguono Zamia, Afelandra, Caladio , Kentia, Edera, Filodendro, Aglaonema, Syngonium e Zamioculcas.