Coltivare un piccolo giardino d’acqua è possibile anche se non si dispone di un bel giardino con laghetto: non è facilissimo, ma pur sempre fattibile. Le piante acquatiche affascinano infatti per la loro bellezza e il senso di pace che infondono, ma certo necessitano di cure e attenzioni particolari.

Innanzitutto è necessario tenere presente che non tutte le piante acquatiche hanno le stesse esigenze. Queste si suddividono in “idrofite” ed “elofite“: le prime possono essere completamente sommerse oppure galleggianti e necessitano di maggiori quantità d’acqua, le seconde, invece, vivono solitamente dove l’acqua è più bassa, con i l fusto e le foglie sempre affioranti. Al primo gruppo appartengono ad esempio le ninfee, vere e proprie piante acquatiche, al secondo il papiro e l’equiseto, ovvero piante palustri.

Fatta tale distinzione, bisognerà scegliere il giusto recipiente. La sua caratteristica principale dovrà essere naturalmente l’impermeabilità e il materiale di cui sarà fatto è importante che non ossidi. Non è infatti necessario acquistare una vasca apposita per coltivare le nostre piantine acquatiche, al contrario andranno bene anche recipienti, vasi o vaschette. Nei garden è possibile trovare un’ampia varietà di contenitori, più o meno larghi, alti e di tutte le forme, ma possiamo anche decidere  di sfruttare ciò che si ha in casa: la cosa importante è assicurarsi di garantire spazio sufficiente per permettere all’impianto radicale di stazionare e crescere liberamente, tenendo sempre sotto controllo l’evaporazione dell’acqua. Se si sceglie un vaso ampio e poco profondo, ad esempio, si dovrà procedere regolarmente al controllo del livello dell’acqua, aggiungendo, in caso di abbassamento, quantitativi sufficienti a garantire nutrizione ed equilibrio delle piante. La profondità del recipiente dovrà essere poi adatta alle condizioni climatiche della zona: in aree caratterizzate da estati molto calde, la profondità richiesta sarà maggiore, altrimenti l’acqua rischierebbe di surriscaldarsi troppo, deperendo le essenze. Al contrario, in zone a clima freddo, la profondità potrà essere inferiore, così da permettere all’acqua di riscaldarsi completamente.

Per una buona riuscita della coltivazione di piante acquatiche sono poi fondamentali due fattori: il terriccio e l’acclimatizzazione della pianta. Una volta scelto il tipo di contenitore da utilizzare, bisognerà infatti riempirlo per metà con il terriccio (preferibilmente mischiato con torba, con 1/3 di fertilizzante naturale e 1/3 di sabbia) e ultimare il rinterro con uno strato di circa cinque centimetri di sabbia, in modo che il terriccio non si disperda velocemente nell’acqua. Successivamente si procederà piantando i semi e riempiendo gradualmente il nostro contenitore. Ogni giorno bisognerà aggiungere un piccolo quantitativo d’acqua, così da permetterle il raggiungimento della temperatura ottimale. L’acqua dovrà inoltre essere aggiunta durante le ore più calde della giornata, per usufruire del calore solare, ultimando il riempimento in circa una settimana.

Per il mantenimento del livello d’acqua, ogni dieci giorni circa è buona norma reintegrare quella persa per l’assorbimento operato dalle stesse essenze e per l’evaporazione. Prima di procedere all’aggiunta, è consigliabile scaldare leggermente l’acqua, in modo che la pianta si abitui più facilmente. Fate inoltre attenzione a non versare mai l’acqua di getto, ma gradualmente e con un versamento dolce.

Altrettanto importante è fare in modo che il nostro vaso d’acqua trovi collocazione in una stanza riscaldata in inverno (la maggior parte delle piante acquatiche teme infatti il freddo) e sempre ben illuminata. Queste due caratteristiche combinate vi permetteranno di non porvi limiti nella scelta delle piante da allevare.

Se poi nel nostro giardino d’acqua vorremo aggiungere un paio di pesciolini, renderemo il tutto più naturale e ci assicureremo che il vaso non diverrà mai luogo di schiusa per le uova di zanzara. Vasi d’acqua con piccoli fiori di loto o ninfee purpuree e qualche pesce sono inoltre incredibilmente belli e adatti decorare quasi ogni ambiente. Il vantaggio di coltivare piante acquatiche in vasi contenitori sta anche nel fatto che è molto più semplice rispetto alla tecnica richiesta dai moderni acquari, così che anche chi è alle prime armi potrà godere della meravigliosa fioritura di piante acquatiche, senza necessitare di una vasta preparazione pratico-teorica.