I carciofi sono ortaggi conosciuti e coltivati da secoli. Si tratta di piante erbacee perenni di grandi dimensioni, appartenenti, come il cardo, al genere Cynara. La coltura del carciofo è diffusa soprattutto nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Italia, Francia e Spagna. Essendo il carciofo una pianta perenne, la sua coltivazione avviene nell’arco di più anni, nella stessa aiola, detta carciofaia.

Il carciofo è una pianta rizomatosa, il cui sviluppo avviene nei periodi freschi e umidi dell’anno: i rizomi di carciofo vanno infatti in riposo vegetativo durante i mesi estivi, per produrre le prime gemme all’arrivo delle piogge autunnali. La pianta può raggiungere altezze ragguardevoli, fino 100-120 cm; presenta grandi foglie dal margine inciso, ruvide e coriacee, di colore grigiastro, spesso munite di sottili spine. Il fusto è eretto, ramificato all’epoca della fioritura, robusto, striato in senso longitudinale e fornito di foglie alterne.  Tra la fine dell’inverno e la primavera inoltrata spuntano infiorescenze apicali, che costituiscono la parte edibile del carciofo.

I carciofi amano i climi caldi, con inverni miti (resiste abbastanza bene fino a temperature di 0°C) e sufficientemente umidi. Sono sensibili alle brinate e agli eccessivi sbalzi climatici. La loro coltivazione è quindi ottimale in zone in cui gli inverni non si presentano particolarmente rigidi. In caso contrario bisognerà coprire completamente la carciofaia con del tessuto non tessuto per ripararla dal freddo.

Come coltivare carciofi

Come di consuetudine per l’orto, la prima cosa da fare è preparare il terreno di impianto, operazione che in genere viene effettuata verso la fine della primavera, lavorando il substrato in profondità ed arricchendolo con del concime naturale e con del concime granulare a lenta cessione, specifico per le piante da orto. Il carciofo ama infatti un terreno soleggiato, di medio impasto e ricco di sostanza organica. Necessita  di un suolo che mantenga l’umidità (quindi né troppo secco né troppo argilloso), ma senza creare ristagni idrici (che possono causare dei marciumi alla pianta). A tal proposito è preferibile lavorare il terreno aggiungendo un po’ di sabbia, per favorire il drenaggio.

La posizione ideale per far crescere le piante di carciofo è sud o sud ovest. Se tuttavia nella nostra zona le estati sono particolarmente calde, un po’ di ombra sarà molto gradita dalle nostre piantine: non di rado le carciofaie vengono infatti impiantate trai filari degli alberi da frutto o degli olivi.

Il modo più semplice per seminare il carciofo è la messa a dimora di polloni o ‘carducci’, prelevati dai grossi cespi delle vecchie piante. I carciofi producono infatti naturalmente nuovi germogli alla base della pianta, che devono essere periodicamente rimossi e si possono piantare una volta raggiunta la lunghezza di 20-40 cm. Questo permetterà inoltre di dare vita ad una nuova carciofaia che potrà sostituire la prima, una volta esaurita (solitamente in 5/6 anni). Per la messa a dimora preparare una buca di circa 30-40 cm, disporvi del letame sul fondo e posizionare il carduccio  ad una profondità di 4 cm circa. Disporre i carducci in file distanti circa 90 cm, con uno spazio di almeno 60 cm tra le piante: nel tempo le piante diverranno infatti molto ampie, arrivando ad occupare fino a 80-100 cm di larghezza. Non posizionare i carducci troppo in profondità, per evitare l’insorgenza di marciume radicale, quindi innaffiare, in modo che radichino bene. A questo punto lasciamo che la pianta vada in riposo vegetativo, durante l’estate, per riprendere con innaffiature e concimazioni solo in autunno, quando il clima fresco e umido permetterà alle piante di ricominciare a germogliare e produrre foglie. Se l’estate presenta siccità significativa, innaffiare a partire dal mese di agosto.

Se invece per la riproduzione si preferisce utilizzare gli ovuli (gemme che si formano alla base del fusto interrato e da cui alla ripresa vegetativa hanno origine i carducci), la messa a dimora andrà fatta in estate (luglio-agosto). Gli ovuli si distaccano dalla pianta madre in estate, durante la fase di riposo.

Si potrà quindi procedere alla raccolta dei carciofi a partire da gennaio-febbraio, quando la pianta comincia a produrre i primi boccioli floreali, che costituiscono la parte edibile della pianta.