La parola petting è da diversi decenni entrata di diritto nelle conversazioni sul sesso, eppure ancora vi è confusione sul suo reale significato, nonché sulle pratiche che racchiude. Inoltre, la definizione stessa varia anche nel tempo e nelle culture, a seconda di quali azioni vengano considerate semplice stimolazione erotica o rapporti sessuali veri e propri. Come orientarsi in questo oceano?

Petting: definizioni e pratiche

Per petting si intende tutto l’insieme delle pratiche e delle effusioni, naturalmente a sfondo erotico, che la coppia mette in pratica per eccitarsi reciprocamente. Prevede il contatto fra i corpi a più livelli ma, almeno nella sua definizione classica, non comprende i rapporti sessuali penetrativi.

Normalmente all’interno di questo gruppo si fanno ricadere le più svariate consuetudini fuori e dentro la camera da letto, anche molto variabili tra le coppie e fra individuo e individuo. In linea generale, ma tutt’altro che esaustiva, si possono elencare:

  • Baci: qualsiasi forma di bacio fra i partner, sia il classico sulle labbra che l’esplorazione di altre parti del corpo;
  • Carezze e coccole: nella loro accezione più erotica, intese come propedeutiche al rapporto sessuale, più che uno scambio affettivo tout court;
  • Stimolazione fisica: dalla sollecitazione dei fianchi alla ricerca delle zone erogene, passando per i giochi con i capezzoli, utilizzo di giocattoli per uso esterno e altro ancora;
  • Masturbazione: la pratica di stimolare i genitali con le mani, per quanto possa portare all’orgasmo, è quasi universalmente riconosciuta come petting.

Proprio in merito alla masturbazione, si fa di solito riferimento alle pratiche di “heavy petting”, ovvero di stimolazioni tattili che comunque portano al raggiungimento dell’orgasmo o, in alternativa, dal contenuto erotico molto spinto. Come facile intuire dalla lista, non vengono contemplati i rapporti sessuali completi né il sesso orale. Su questo ultimo fronte la discussione è aperta da decenni: per molti fellatio e cunnilingus farebbero parte del petting, per altri invece del sesso e vero e proprio data la natura penetrativa del rapporto e le possibili conseguenze.

Chiamato anche “making out” o “foreplay” nel Regno Unito e negli Stati Uniti, la pratica viene generalmente differenziata dal sesso vero e proprio non solo poiché non contempla la possibilità di fecondazione, ma anche per la sua relativa sicurezza. Fatta eccezione per quei disturbi relativi all’epidermide, il petting evita il contagio da alcune delle più gravi malattie sessualmente trasmissibili.

L’importanza del petting

Negli anni si è presa sempre più consapevolezza del ruolo del petting all’interno della coppia, anche in relazione al diverso modo d’approccio tra uomini e donne. In via tutt’altro che esaustiva, l’uomo vede nel foreplay un piacevole momento di intimità e scambio, tuttavia non sempre indispensabile all’accoppiamento. Per la donna, invece, il petting è spesso uno step fondamentale e propedeutico al sesso vero e proprio. La stimolazione tattile, unita al piacere fisico e mentale, può infatti agevolare l’eccitazione e spingere al raggiungimento di una buona lubrificazione, un elemento determinante per la buona riuscita del rapporto.

Non ultimo, la pratica aiuta i partner ad avvicinarsi, a conoscere i reciproci corpi, ad abbattere il muro d’imbarazzo e la paura di raccontare le proprie fantasie alla persona amata.