L’Organizzazione Mondiale della Sanità, tramite l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Airc), ha classificato cinque pesticidi come “probabili” o “possibili” agenti cancerogeni per gli esseri umani.

Lo studio, pubblicato sul prestigioso The Lancet, mette in guardia in particolare sugli effetti del glifosato, il più utilizzato erbicida al mondo, ma dalle valutazioni dell’Agenzia emerge che tra i pesticidi molto pericolosi vanno inclusi anche Diazinon e Malathion, così inseriti nel Gruppo 2A, ovvero quello che comprende gli agenti che hanno probabilità di provocare il cancro negli esseri umani, ma per i quali le evidenze di cangerocenigità sono ancora limitate. Seguono Parathion e Tetraclorvinfos, classificati come possibilmente cancerogeni.

Cinque, dunque, i pesticidi considerati potenzialmente pericolosi dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) a causa della loro natura cancerogena:

Glifosato. Classificato come “probabilmente cancerogeno” per l’uomo (Gruppo 2A). E’ un erbicida prodotto in grande quantità in tutto il mondo e utilizzatoper produrre oltre 750 diversi prodotti impiegati in agricoltura, silvicoltura, luoghi urbani e in casa. Il glifosato è stato rinvenuto nell’aria, nell’acqua e perfino nel cibo, tanto che la popolazione che vive contiguamente ad aree trattate con la sostanza risulta particolarmente esposta ad essa. Tracce di glifosato sono state inoltre rinvenute nel sangue e nelle urine dei lavoratori agricoli. I livelli di esposizione osservati risultano tuttavia “generalmente bassi”, rassicura la Iarc, ma il glifosato resta comunque associabile a patologie quali il linfoma non-Hodgkin e tumori della pelle.

Malathion. (Gruppo 2A) Si tratta di un insetticida usato in agricoltura e per tenere sotto controllo gli insetti in ambito residenziale. La sostanza è fortemente sospettata di aumentare il rischio di insorgenza di cancro alla prostata.

Diazinon. (Gruppo 2A) Insetticida utilizzato in agricoltura, è sospettato di indurre l’insorgenza del linfoma non-Hodgkin e di aumentare il rischio di leucemia e cancro ai polmoni.

Tetraclorvinfos e Paration. Classificati come “possibilmente cancerogeni” per l’uomo (Gruppo 2B), sono al momento vietati nell’Unione europea, ma ancora ammessi negli Stati Uniti, dove continuano ad essere utilizzati sugli animali, spesso impiegati nei collari antipulci.