Uno studio britannico ha acceso ancor di più i riflettori su alcuni effetti dannosi che i pesticidi potrebbero avere sulla salute. Oltre a quelli già noti – che si possono elencare in effetti potenzialmente cancerogeni, in grado di alterare il sistema riproduttivo e anche quello endocrino -, sembra che alcune classi di pesticidi siano addirittura in grado di far aumentare del sessanta per cento il rischio di ammalarsi di diabete.

Sembrano esserne sicuri i ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Università greca di Ioannina, secondo cui la prolungata esposizione a taluni pesticidi potrebbe davvero far aumentare il rischio di sviluppare il diabete, facendo crescere esponenzialmente le probabilità di ammalarsi. La genesi de diabete (ossia il modo in cui esso si origina e si sviluppa) non è ancora del tutto chiaro ed è dunque comprensibile come, in questo contesto, una scoperta di questo tipo possa essere molto interessante e importante.

Secondo i ricercatori britannici e greci, infatti, le sostanze che contaminano l’ambiente – i pesticidi hanno un ruolo del tutto predominante in questa funzione – avrebbero dunque una funzione scatenante della patologia. Ad essere analizzate sarebbero state quasi 67 mila persone e n quasi tutte sarebbe stata riscontata la presenza di pesticidi nelle urine oppure nel sangue, andando a riscontrare poi anche un aumento del rischio superiore del sessanta per cento. Il rischio sale addirittura del sessantaquattro per cento nel caso in cui ad essere preso in considerazione è il diabete di tipo 2, il più diffuso.

Ad essere analizzati sono stati in particolar modo gli inquinanti organici persistenti, ossia quelli non soggetti a biodegradabilità. La situazione potrebbe migliorare se questi ultimi venissero del tutto bannati. Si tratta, soprattutto, di Ddt, Hch, Dde oppure oxylchlordane.