Alcune donne notano la presenza di perdite marroni in gravidanza. Di cosa si tratta esattamente? C’è da preoccuparsi? E se sì quando? Le domande possono essere davvero molte anche perché una donna che aspetta un bambino si preoccupa prima di tutto che ogni cosa vada come deve andare, per la salute del piccolo.

Perdite marroni in gravidanza: all’inizio della gestazione

Per quanto riguarda le perdite marroni in gravidanza, si tratta di fenomeno in genere collegabile alle primissime settimane di gestazione. In questo caso, le perdite che sembrano avere colore marrone potrebbero essere residui di sangue vecchio che vengono espulsi dal canale vaginale. Insomma, niente di preoccupante e di certo non una minaccia d’aborto. La presenza di perdite potrebbe verificarsi in concomitanza alla data in cui avrebbero dovuto presentarsi le mestruazioni e in genere non dove far preoccupare troppo. Se il sanguinamento è più abbondante e diventa di colore rosso vivo, invece, bisognerebbe immediatamente consultare un medico. Consultare il medico anche qualora il fenomeno fosse accompagnato da nausea, stanchezza e dolori addominali. In ogni caso, comunque, consultare il proprio medico nel momento in cui si nota qualsiasi tipo di anomalia: essere serene va bene ma anche la prudenza non è mai troppa.

Perdite marroni in gravidanza: fase di gestazione avanzata

Quando si tratta di perdite marroni in gravidanza che giungono in uno stato di gestazione avanzata, in ogni caso è sempre meglio rivolgersi al medico. Se questo tipo di perdite è piuttosto comune – e poco preoccupante – nelle fasi iniziali della gravidanza, lo sono meno quando sono trascorsi molti mesi. Perdite marroni quando la gestazione è avanzata potrebbero significare che esistono problematiche correlata alla crescita del bambino oppure al suo posizionamento prima della nascita. Una visita medica accerterà che tutto vada per il meglio e aiuterà ad essere maggiormente tranquille.