Nel mondo sono più di 3 miliardi le persone che consumano abitualmente pesce. Le attività connesse alla pesca rappresentano una fonte di sostentamento per quasi mezzo miliardo di esseri umani. Le modalità di approvvigionamento rivestono, pertanto, un ruolo fondamentale al fine della salvaguardia della salute degli oceani. Solo una pesca sostenibile e certificata da MSC, attraverso una gestione ottimale, potrà garantire un futuro alle risorse ittiche.

La pesca sostenibile come modello responsabile di pesca

Negli ultimi anni, una percentuale crescente di consumatori e retailer ha mostrato sensibilità al tema della sostenibilità dei prodotti ittici. In modo particolare, chi opera nel settore desidera avere garanzie sul fatto che la gestione delle aree di pesca non possa dar luogo a problemi ambientali e sociali, principalmente a causa dello sfruttamento eccessivo delle risorse.

Con l’acronimo MSC viene indicato il Marine Stewardship Council. Si tratta dell’organizzazione più nota, a livello mondiale, ad occuparsi di pesca sostenibile. Solo quando riescono a soddisfare i rigidi standard elaborati da MSC, i prodotti ittici si vedono riconoscere il marchio blu; acquistando una confezione di pesce sulla quale compare tale marchio, il consumatore è certo che quanto presente al suo interno sia frutto di una pesca sostenibile e certificata MSC. In breve tempo, il marchio blu è divenuto, nel settore ittico, lo standard internazionale di riferimento.

Oltre agli standard relativi alle attività di pesca, l’altro importante standard elaborato da MSC, è quello relativo alla tracciabilità e riguarda le aziende di commercializzazione, lavorazione e produzione di prodotti ittici. Questo standard garantisce la provenienza dei prodotti ittici, certificandone il percorso lungo la filiera.


Cos’è la pesca certificata e il ruolo chiave di MSC

MSC rappresenta un’organizzazione non-profit operante sul piano internazionale.

La sua nascita ha permesso di far fronte ad un problema divenuto sempre più pressante con il passare degli anni: la pesca non sostenibile. L’obiettivo di MSC, fin dai suoi primi anni di vita, è stato quello di cercare dei modelli da seguire per assicurare, anche alle generazioni future, l’approvvigionamento di prodotti ittici in termini sostenibili e responsabili.

Una pesca, perché possa essere definita come sostenibile e certificata MSC, deve essere in grado di rispettare, lungo tutta la filiera produttiva, rigidi standard ispirati 3 principi fondamentali.

Innanzitutto, la pesca deve essere condotta in modo che la riproduzione dei pesci non risulti compromessa. Così facendo, il settore ittico potrà continuare ad essere una fonte di sostentamento anche in futuro. Il secondo principio suggerisce che le attività di pesca devono minimizzare il loro impatto, consentendo a flora e fauna marina di prosperare. Infine, le aziende sono tenute a gestire la pesca responsabilmente; questo significa, soprattutto, rispettare appieno le leggi in vigore.

Per conoscere più da vicino l’argomento:

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