Tra primi figli e figli successivi non dovrebbero esservi differenze di alcun genere, almeno per quanto riguarda il rapporto con i genitori. Eppure delle differenze vi sarebbero e a quanto pare deriverebbero proprio dal fatto che si è nati prima rispetto agli altri eventuali fratelli e sorelle. Che i primogeniti fossero più intelligenti l’aveva già affermato uno studio condotto presso l’Università di Lipsia (a sua volta conferma di un precedente studio fatto dall’Università di Oslo). Oggi, a favore dei presunti “privilegi” posseduti dai primi figli, vi sarebbe però un altro studio, condotto dall’Università di Edimburgo, secondo cui questi ultimi sarebbero più acuti dei propri fratelli nati successivamente.

Lo studio condotto in Scozia, dunque, confermerebbe quanto ipotizzato già in passato. Secondo i ricercatori, infatti, i primi figli mostrerebbero un’acutezza maggiore perché ricevono più stimoli mentali nel corso dei loro primi anni di vita. Più stimoli e anche maggior supporto quando si tratta di aiuto nello svolgimento dei compiti. In base ai dati analizzati e ricavati dai soggetti studiati, i ricercatori avrebbero invece notato che i figli successivi godrebbero di minor tempo, e che proprio per questo usufruirebbero di meno stimoli.

Da qui deriverebbe anche la considerazione sul perché i primi figli tenderebbero ad essere maggiormente ambiziosi nella vita e ad avere anche più successo. Tutto questo dovrebbe essere correlato al fatto che i primogeniti avrebbero il 16 per cento in più di possibilità di godere di un’istruzione migliore.