La luce del sole fa bene, e se lo dicono gli scienziati di un paese in cui in inverno si sta prevalentemente al buio, allora c’è da credergli. Lo scorso marzo, uno studio del celebre Karolinska Institute di Stoccolma, Svezia, pubblicato sul Journal of Internal Medicine, ha concluso che evitare l’esposizione alla luce del sole è nocivo per la salute quanto il fumo. Analizzando due gruppi separati di 100 donne, uno composto da persone che si erano quotidianamente esposte alla luce del sole, e uno composto da persone che invece l’avevano evitato, si è scoperto che il tasso di mortalità a 20 anni delle donne del secondo gruppo era pari esattamente al doppio del primo.

Chi si gode regolarmente la luce solare, spiega la ricerca, riduce significativamente il rischio di morte per malattie cardiovascolari e altre patologie non legate al cancro. “I non-fumatori che evitano il sole godono di un’aspettativa di vita simile a quella dei fumatori che si espongono regolarmente alla luce solare“, commenta il dottor Pelle Lindqvist, l’epidemiologo che ha condotto lo studio, “e i risultati della nostra ricerca indicano che il tenersi lontani dai raggi solari costituisce un fattore di rischio analogo a quello del vizio del fumo“.

Due anni fa, un’altra ricerca, questa volta condotta dal dottor Richard Weller dell’Università di Edinburgo, aveva evidenziato il rapporto tra l’esposizione alla luce del sole e le malattie cardiovascolari: più sole si prende, più la pressione sanguigna si abbassa, riducendo le possibilità di ictus e attacchi cardiaci. Questo perché quando la nostra pelle è colpita dai raggi solari, un composto chiamato ossido nitrico, un vasodilatatore, viene rilasciato nel sangue, allargando i vasi e diminuendo la pressione. Non solo: il sole ci fa belli, e non è un semplice modo di dire. Un gruppo di ricercatori delle università di Southampton ed Edinburgo hanno scoperto che l’esposizione ai raggi ultravioletti inibisce l’accumulo di grassi e dunque diminuisce il rischio di obesità, anche nelle cavie sottoposte a una dieta ad alto contenuto di grassi.

Il merito è dell’ossido nitrico, dunque, e non della vitamina D, la sostanza che la nostra pelle produce grazie alla luce del sole. Intendiamoci, la vitamina D fa bene, rinforza le ossa e i denti e contribuisce a difendersi dal tumore all’intestino. Ma i benefici del sole non si limitano solo a questo, come abbiamo visto. ”Credevamo che nella nostra società fossero tre i principali fattori di rischio legati allo stile di vita: fumo, obesità e scarsa attività fisica“, conclude il dottor Lindqvist del Karolinska Institute, “ma ora sappiamo che sono quattro. Evitare il sole è dannoso quanto gli altri fattori di rischio”.