Per risparmiare, sempre più gente preferisce prendersi cura del proprio corpo a casa, piuttosto che recarsi nei centri estetici specializzati. Generalmente non ci sono controindicazioni per il “fai da te”, ma per quanto riguarda il peeling bisogna fare attenzione: danni alla pelle ed infezioni sono in agguato. Molti luoghi comuni vanno sfatati: la maggior parte delle donne è convinta che il sole ed il trucco possano migliorare l’aspetto della loro pelle.

Gabriella Fabbrocini, docente di Dermatologia e Venereologia dell’Università Federico II di Napoli, commenta così: “Dopo la somministrazione del trattamento e’ innanzitutto opportuno guardarsi da una precoce esposizione al sole; i peeling non vanno assolutamente fatti in maniera indiscriminata e senza il controllo dello specialista anche perche’ e’ lo specialista che puo’ praticarli anche in tarda primavera o in estate, ma con opportune precauzioni.”

PER LE PERSONE SUN ADDICTED

“Da evitare completamente l’esposizione a lampade solari per almeno due mesi dopo il trattamento, soprattutto per chi ha una pelle scura che rischia l’iperpigmentazione”.

TRATTAMENTI COSMETICI

“Vietati anche questi. Tra le complicanze del peeling c’e’ l’infezione scatenata da un precoce utilizzo del trucco, soprattutto della cipria in polvere. E’ dunque opportuno evitare completamente l’uso di cosmetici fino alla risoluzione del processo irritativo-desquamativo. Un’altra credenza da sfatare è quella che il peeling sia un trattamento innocuo. In alcuni casi è assolutamente sconsigliato: “Sono trattamenti validissimi che possono risolvere situazioni critiche quali le cicatrici di acne, l’acne stessa in alcune forme, la rosacea nonche’ le antiestetiche macchie scure, ossia le lentigo e il melasma, ma non bisogna dimenticare che devono assolutamente evitare di praticare i peeling le donne in stato di gravidanza, nonche’ coloro che rifiutano la fotoprotezione, quelli che soffrono di dermatite atopica e quelli che hanno aspettative eccessive verso i risultati”.

(Foto by InfoPhoto)