La Asl di Trieste ha deciso di effettuare una serie di controllo in via precauzionale su quasi tremilacinquecento bambini. Si tratta dei piccoli pazienti che hanno avuto a che fare con una pediatra che ha poi scoperto di essere affetta da tubercolosi e che per diverso tempo era venuta a contatto con i bambini per eseguire delle vaccinazioni su di loro.

Agli oltre tremila bambini saranno quindi effettuati dei test in via precauzionale: nessuno di loro dovrebbe aver riportato conseguenze perché avrebbero trascorso troppo poco tempo in compagnia della pediatra malata di tubercolosi (il tempo minimo per correre il rischio di essere contagiati si aggira attorno alle otto ore). Ad ogni modo però, per scongiurare qualsiasi rischio, la Asl deve eseguire i controlli di routine ed escludere del tutto che anche solo uno di loro possa essere entrato in contatto con il germe della tubercolosi.

La pediatra che è venuta a contatto con i piccoli svolge la sua attività nel distretti uno, due e tre della Asl di Trieste e attualmente si troverebbe ricoverata nel reparto Malattie Infettive dell’ospedale Maggiore del capoluogo friulano. Le sue condizioni sono stabili e non destano alcun tipo di preoccupazione. Il sindaco ha ricordato a tutti che se verranno seguite le indicazioni fornite per svolgere i controlli di routine la situazione resterà sotto controllo e non ci sarà motivo di allarmarsi.