La pasta frolla vegan, ovvero preparata senza l’utilizzo di prodotto di derivazione animale, è l’ideale, oltre per chi segue un’alimentazione vegana, anche per chi soffre di intolleranza al lattosio o alle uova. Morbida e gustosa, questa preparazione base vi permetterà infatti di preparare buonissime crostate, ma anche biscotti friabili, fagottini, mini cake di frutta, cestini e tante altre fantastiche ricette gustose. Ecco dunque come preparare la pasta frolla senza utilizzare derivati animali.

INGREDIENTI

  • 250 g di farina di tipo 2 (oppure 130 g farina di tipo 2 + 120 g di farina di farro)
  • 80 g di zucchero integrale
  • 60 g di acqua fredda
  • 60 g di olio di girasole o mais
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • a piacere vaniglia e/o scorza di limone bio

PREPARAZIONE

Versate l’acqua in una ciotola e fatevi disciogliere lo zucchero. Mescolando con delicatezza, versate l’olio a filo fino a creare un’emulsione. Aggiungete ora la vaniglia e/o la scorza di limone grattugiata. Setacciate quindi la farina ed il lievito, unite le polveri al composto liquido e amalgamate il tutto (cercando di lavorare il composto il meno possibile). Aiutandovi con una spatola, versate il composto (dalla consistenza ancora piuttosto morbida) su un foglio di pellicola trasparente. Fatene un panetto rotondo e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un’ora. Trascorso il tempo necessario, la nostra pasta frolla vegan si sarà rassodata e potremo quindi cominciare a stenderla per dar vita a crostate e biscotti. Essendo più morbida rispetto alla classica frolla, per stenderla consigliamo di aiutarsi con due fogli di carta da forno. Per quanto riguarda invece i tempi di cottura, questi variano in funzione delle diverse preparazioni: per i biscotti basteranno 15/20 minuti, mentre una crostata di marmellata richiederà dai 30 ai 45 minuti di cottura. In generale, consigliamo di cuocere in forno statico, preriscaldato a 180°. Se è la prima volta che utilizzate la pasta frolla vegan, è tuttavia meglio verificare di tanto in tanto l’andamento della cottura.