Si avvicina la Pasqua, e con questo giorno di festa e di tradizione, saranno moltissime le famiglie che festeggeranno questo giorno mangiando l’agnello. Chi? L’agnello.

Chi, e non cosa, è la domanda giusta… perché ogni anno in questo periodo avviene una vera e propria strage, con il beneplacito di tutti, religiosi e fedeli (ma a quanto pare fedeli solo alla tavola), strizzando l’occhiolino alla presunta volontà di Cristo. 2 milioni di agnelli, cuccioli di appena pochi giorni di vita, verranno uccisi per finire sui banchi dei macellai e dei supermercati.

Ma se vi intenerite quando vedete un cucciolo vivo, come quello nella foto qui sopra, che saltella e comincia goffamente ad esplorare il mondo, l’espressione incuriosita e fiduciosa come quella di un bambino, la stessa voglia di giocare di un cagnolino, chissà perché quella faccetta tenera non torna mai in mente quando ne state mangiando un pezzo nel piatto insieme alle patate.

Quasi che gli animali fossero cose, e non creature viventi, quelle stesse che la religione cattolica imporrebbe di rispettare e amare proprio come noi stessi.Ci sono tantissime alternative alla carne oggi, a partire dal seitan (o muscolo di grano), che si cucina esattamente come la carne… però non uccide nessuno.

Se volete fare una riflessione sul senso della Pasqua e della fede, perché non cominciate da qui?