La malattia di Parkinson sovente definita come morbo di Parkinson, è una malattia neurodegenerativa.

Il decordo della malattia è lento ma progressivo, e coinvolge principalmente alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell’equilibrio. Le cause non sono ancora note, ma sembra che vi siano molteplici elementi che concorrono al suo sviluppo. Questi fattori sono principalmente genetici. Il rischio di Parkinson aumenta però, con l’esposizione a tossine. Un fattore protettivo, invece, sembra essere il fumo di sigaretta.

I principali sintomi motori della malattia di Parkinson sono il tremore a riposo, la rigidità, la bradicinesia e, in una fase più avanzata, l’instabilità posturale. Questi sintomi si presentano in modo asimettrico. Altri sintomi motori che si possono associare a quelli descritti precedentemente sono: disturbo del cammino, postura curva, voce ipofonica, disfagia, eccessiva presenza di saliva in bocca. Nella malattia di Parkinson però, si possono incontrare anche fenomeni non motori, che possono comparire molti anni prima dei sintomi motori. I sintomi non motori più frequenti sono: i disturbi vegetativi, dell’olfatto, del sonno, dell’umore e della cognitività, la fatica e i dolori.

Per quanto concerne quella che è la prognosi della malattia di Parkinson, con un trattamento appropriato l’aspettativa di vita è considerata simile o solo lievemente ridotta rispetto a quella della popolazione generale.

photo credit: chew2011 via photopin cc