Le piante raramente trovano in appartamento l’habitat ideale per il loro sviluppo: il riscaldamento domestico, annaffiature scarse o eccessive e l’insufficiente ricambio d’aria possono infatti favorire l’insorgere di parassiti fungini o privare le piante delle naturali difese contro l’attacco di alcuni insetti.

Un folto gruppo di nemici delle piante da appartamento (come anche di quelle del giardino e dell’orto) è costituito dai parassiti animali. Per contrastarli si possono utilizzare appositi composti chimici, facilmente reperibili in commercio, oppure si possono mettere in atto strategie che prevedono l’azione combinata di svariati rimedi naturali. Se ci si accorge della presenza dei parassiti quando la colonia è ancora limitata a pochi esemplari, è ad esempio consigliabile procedere asportando gli insetti con l’ausilio un batuffolo di cotone imbevuto di alcol; metodo molto efficace per eliminare afidi e cocciniglie. E’ poi buona norma rimuovere le parti più colpite, in modo da eliminare ogni traccia del parassita e evitare eventuali ricadute provocate dalla presenza di uova.

I parassiti animali che più comunemente attaccano le piante da appartamento sono:

Acari: ragni di dimensioni minuscole, che succhiano la linfa dal fogliame, lasciandolo ingiallito, maculato e opaco. Spesso le foglie diventano inoltre friabili, contorte e accartocciate, mentre i fiori si presentano deformati, con striature di colore più scuro.

Cocciniglia: si tratta di un piccolo insetto che si riunisce in colonie; si notano in particolare gli esemplari adulti, che producono uova riscontrabili in particolare sul fusto, in prossimità dei piccioli delle foglie, o sulle pagine inferiori del fogliame, vicino alle venature. Le cocciniglie penetrano nel tessuto esterno di piante e steli con il loro apparato boccale perforante e succhiano la linfa della pianta. La pianta cresce quindi a fatica, le foglie presentano macchie gialle, ingialliscono e infine cadono. Le cocciniglie si riconoscono inoltre per la presenza, sulle foglie, di una particolare secrezione, la melata, che attira le formiche e altri insetti. Se l’attacco non è particolarmente grave, è possibile eliminare questi parassiti con un semplice lavaggio. Le cocciniglie rimarranno aggrappate alle foglie anche dopo morte, quindi vaporizzare le piante ogni 3-4 settimane per liberarle completamente.

Mosche bianche:  sono mosche piccolissime, che colonizzano la pagina inferiore delle foglie e si spostano in piccoli sciami quando muoviamo la pianta. Gli adulti sono lunghi 1,6 mm e dotati di ali bianche e cuneiformi. Sia gli individui giovani che gli adulti succhiano la linfa della pianta, lasciando le foglie scolorite, ingiallite e destinate a cadere.

Afidi: si tratta di piccoli insetti dotati di ali, che colonizzano i boccioli floreali e i germogli più teneri. Sono di colore scuro, verde o giallastro. Determinano un arresto dello sviluppo dei germogli stessi, mentre le foglie tendono ad arricciarsi. Anche gli afidi secernono un liquido dolciastro e vischioso, la melata, che stimola lo sviluppo di una malattia detta fumaggine e attira le formiche. In casi lievi, lavare la pianta con acqua calda saponata può rivelarsi molto efficace per liberarsi di questi fastidiosi ospiti.

Ragnetto rosso: forse il più temuto tra i parassiti che possono invadere le piante domestiche. E’ infatti molto difficile da individuare, ma ben visibili sono gli ingenti danni che provoca.  Si tratta di un acaro di piccolissime dimensioni che forma colonie numerose e si nutre della linfa presente nelle piante più giovani. Le piante attaccate tendono a seccare e ad accartocciarsi e si potranno facilmente notare sottili ragnatele tra una foglia e l’altra. Per eliminare il ragnetto rosso la prima cosa da fare p lavare la pianta, procedere quindi  nebulizzandola con costanza. Tuttavia se si vuole eliminare il problema definitivamente si dovrà ricorrere ad antiparassitari specifici e ripetere più volte il trattamento, poiché il ragnetto rosso è molto resistente. Ama inoltre svernare alla base delle piante, quindi potrebbe riproporsi anno dopo anno.

I principali parassiti vegetali che colpiscono le piante d’appartamento sono invece funghi microscopici o marciumi:

Muffa grigia o botrite: è causata da un fungo del genere Botrytis, il quale attacca la pianta in presenza di troppa umidità e poca aerazione. La sua presenza si manifesta con aree marcescenti su foglie e fusti, che con il tempo tendono a coprirsi della caratteristica muffa grigia. In caso di attacco, per prima cosa è necessario eliminare le parti colpite, quindi intervenire con un prodotto anticrittogamico.

Muffa bianca o oidio: si manifesta su boccioli, foglie e fusti come una patina leggera di materiale biancastro, simile a borotalco. Anche in questo caso, per combatterla bisogna ricorrere ad anticrittogamici.

Ruggine: si manifesta come una massa polverosa arancione ed è causata da eccessiva umidità. Per liberarsene bisogna immediatamente intervenire eliminando le parti colpite e trattare la pianta con anticrittogamici.

Nella lotta alle malattie delle piante, la difficoltà maggiore si riscontra spesso in fase di diagnosi: per poter procedere al trattamento più indicato è infatti necessario individuare con certezza la natura del parassita. A tal fine è possibile rivolgersi ad un esperto, disponibile presso garden qualificati. Altrimenti, se non si è sicuri di aver individuato il parassita, si può ricorrere a prodotti ad ampio spettro, efficaci sulla maggior parte degli insetti che sono soliti attaccare le piante da interno.

In generale, comunque, in casi di infestazioni molto intense, tutti i parassiti finora trattati si debellano utilizzando appositi acaricidi, insetticidi o fungicidi; se invece ci si accorge tempestivamente della sofferenza della pianta si può intervenire con prodotti naturali.

Il macerato d’ortica, ad esempio, è un ottimo anticrittogamico. Per realizzarlo è necessario miscelare una parte di acqua e una di foglie di ortiche tritate; lasciare quindi macerare il composto per due giorni e dopo averlo filtrato, stenderlo sulle foglie, proteggendo le mani con guanti. Ottimo per gli Afidi.

In alternativa si può ricorrere allinfuso di equiseto, ortica e sapone di Marsiglia, indicato per tenere lontano i parassiti (soprattutto Cocciniglie e ragni rossi) e al contempo rafforzare le difese immunitarie delle piante.

Contro malattie fungine e batteriche, anche in forma preventiva, si consiglia invece di nebulizzare sulle foglie una soluzione di latte scremato ed acqua.