Si torna a discutere della possibile – o meglio, presunta – relazione tra paracetamolo e autismo. Com’è noto, il paracetamolo è considerato uno dei pochi farmaci sicuri per le donne in gravidanza, ma un recente studio spagnolo effettuato su un campione di 2.644 donne e i loro figli esaminati a 5 anni di età e pubblicato sul Journal of Epidemiology aveva riaperto la questione: secondo i ricercatori del Creal Institute di Barcellona, assumere l’analgesico e antifebbrile durante la gestazione potrebbe aumentare il rischio che il bambino sia successivamente affetto da autismo, iperattività e deficit di attenzione.

Più precisamente, gli scienziati hanno evidenziato come i bambini esposti al paracetamolo durante la gravidanza hanno il 30% di possibilità in più di perdere alcune delle loro funzioni attentive. Inoltre, l’esposizione continuativa può condurre a performance peggiori nel test al computer per valutare i deficit di attenzione, impulsività e la velocità di percezione visiva.

A tranquillizzare le neomamme che hanno assunto questo farmaco durante la gravidanza è intervenuto il dottor James Cusak, direttore scientifico della charity inglese Autistica: “Questa ricerca non fornisce evidenze sufficienti che supportino la tesi di una forte associazione tra l’utilizzo di paracetamolo e lo sviluppo di sintomi connessi all’autismo e ai deficit di attenzione. Si tratta di risultati preliminari, e pertanto non dovrebbero preoccupare le donne incinte e le loro famiglie“.

Uno dei punti deboli della ricerca, sottolinea Cusack, è costituito dal fatto che molte delle donne intervistate non ricordavano con esattezza le dosi di paracetamolo assunte durante la loro gravidanza. “Come ammesso anche dagli autori dello studio“, dice Cusack, “per comprendere se esista o meno una relazione causa-effetto sono necessarie nuove ricerche che tengano in considerazione anche altri fattori. C’è un’intera schiera di fattori ambientali che sono stati associati inizialmente all’autismo, per poi essere scartati in seguito a successive ricerche“. Paracetamolo e autismo: per il momento, insomma, non c’è motivo di preoccuparsi.