Il papilloma virus, noto come HPV – Human Papilloma Virus -, è un’infezione che può essere causata da più di cento tipi diversi di virus. La maggior parte di questi causa lesioni che sono benigne e che regrediscono spontaneamente nel corso del tempo, anche a livello genitale. Alcuni, invece, qualora non trattati adeguatamente, tendono ad evolversi lentamente in forme tumorali. Il tumore del collo dell’utero è una delle conseguenze più frequenti di quest’ultimo caso: una delle cause principali che portano a sviluppare tale patologia oncologica è proprio la pregressa presenza del papilloma virus.

Non è possibile elencare una lista di effetti comuni a tutti i virus che possono scatenare questo tipo di infezione poiché questi dipendono appunto dal tipo di virus contratto. Ciò che si può indicare in via generale, invece, è il modo in cui questi si replicano una volta esserne venuti a contatto: sfruttano infatti le cellule della cute e delle mucose e ne causano una crescita eccessiva che andrà poi a costituire le tipiche formazioni (codilomi e papillomi).

Tra i virus più pericolosi e da tenere sotto osservazione vi sono quelli che provocano lesioni a evolutività maligna nelle vie respiratorie superiori (come lingua, tonsille, laringe, naso..) o ai genitali, sia maschili che femminili (glande, pene, vagina, utero, cervice uterina…).

Come si cura

Attualmente non esiste una cura specifica per il papilloma virus ma possono essere trattati, singolarmente, gli effetti che di volta in volta dovessero manifestarsi e per cui, al contrario, esistono terapie specifiche e mirate. Aggiungiamo, inoltre, che contro il papilloma virus è possibile vaccinarsi: perché il farmaco abbia efficacia, è consigliato somministrarlo alle bambine di età compresa fra gli 11 e i 12 anni. Il vaccino presente in commercio si è dimostrato altamente efficace per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina nelle donne, soprattutto se effettuato prima dell’inizio dell’attività sessuale.

Per quanto riguarda invece il trattamento dei singoli sintomi, le verruche genitali visibili, ad esempio, possono essere rimosse da un medico oppure dal paziente stesso, che potrà fare uso di farmaci specifici. Prima di essere trattate, si può aspettare per un po’ di tempo che scompaiano da sole.

Con il tumore al collo dell’utero, invece, ci troviamo già in un campo più a rischio. Ovviamente ciò che conta maggiormente in questo caso è la tempestività della diagnosi: più precocemente viene diagnosticato un tumore, più potrebbe essere facile da curare e sconfiggere del tutto. E non è mai abbastanza ricordare quanto siano importanti gli esami di prevenzione quando si tratta di tumori.

Infine, per ciò che attiene la papillomatosi respiratoria, questa può essere cura o grazie all’ausilio di farmaci oppure con intervento chirurgico. Successivamente potrebbero rendersi necessari cicli di cure che possono durare anche nel corso degli anni.

Fattori di rischio

Il principale veicoli di trasmissione del virus è costituito dai rapporti sessuali – e non a caso il papilloma virus è una delle malattie sessualmente trasmessi più frequenti. La trasmissione può avvenire anche qualora vi siano lacerazioni, tagli o abrasioni e vi sia un contatto stretto. Il sesso orale è invece la principale veicolo di trasmissione del virus per quanto riguarda le vie respiratorie superiori. I più esposti al rischio di contagio potrebbero essere ovviamente coloro che dispongono di basse difese immunitarie, soprattutto se l’infezione viene contratta in luoghi come docce pubbliche, piscine o caserme.

Per evitare l’infezione, dunque, è importante seguire alcune regole che aiutano a prevenire il contagio. Per quanto riguarda la trasmissione per via sessuale, è fondamentale l’utilizzo del preservativo – che tutela anche da altre malattie -, curare l’igiene personale, non mangiarsi le unghie (per evitare verruche nella bocca), mantenere piedi asciutti e puliti e indossare apposite scarpe o ciabatte quando si frequentano luoghi come spogliatoi e piscine.

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