Il pane è uno degli alimenti che fatica a mancare sulla tavola degli italiani, solitamente, ma è anche quello che potenzialmente può contenere molto sale. Quest’ultimo non fa certo bene alla salute, soprattutto quando se ne consumano in quantità particolarmente importanti: favorisce l’ipertensione e tutte le patologie ad essa collegate che si ripercuotono soprattutto sull’apparato cardiocircolatorio e anche la ritenzione idrica.

Per tale motivo, i ricercatori del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agrari (in breve il Crea) hanno prodotto un tipo di pane che riesce a contenere un valore massimo dell’1 per cento di sodio, in modo tale che la quantità di sale ingerito dalle persone sia nettamente inferiore.

Miscelando tre tipi di strategia – riduzione del sale all’interno dell’impasto del pane, utilizzare sostituti del sale e produrre pane con sale classico ma distribuito in modo diverso per ingannare il gusto – i ricercatori del Crea sono infine riusciti ad ottenere un pane organoletticamente gradevole con quantità di sale dell’1 per cento soltanto.

Un risultato davvero niente male, che potrebbe aiutare molto a far abbassare la quantità media di sale che in Italia si consuma ogni giorno: dieci grammi, contro i cinque grammi che rappresentano l’obiettivo da raggiungere stimato dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Il problema del consumo di sale infatti non è legato solo a quello che si aggiunge agli alimenti ma anche a quello già contenuti in tantissimi di essi e a cui bisogna prestare attenzione per non sforare i limiti giornalieri consigliati.