Dagli Stati Uniti potrebbe arrivare un nuovo medicinale per contrastare il diabete. Da San Diego, infatti, la piccola azienda ViaCyte avrebbe messo a punto il “pancreas in pillole” ricavate da staminali embrionali.

Lo stesso, prima studiato su animali da laboratorio, di recente sarebbe stato testato anche su un numero ristretto di pazienti che, a quanto pare, avrebbe iniziato a dare i primi risultati reputati “soddisfacenti”.

Le stesse pillole si baserebbero sull’utilizzo di cellule del pancreas parzialmente mature che, ricoperte da  una membrana decisamente essenziale che permette loro di attivarsi nel corpo andando a bloccare il sistema immunitario che, altrimenti, le distruggerebbe.

Alcuni dispositivi della grandezza più piccola di una caramella sono già stati impiantati, quindi, nei primi pazienti e, secondo quanto spiegato da coordinatore della ricerca Kevin D’Amour, non avrebbe deluso le aspettative di sicurezza ed efficacia se bene lo stesso abbia dichiarato come “Non sappiamo bene quanto duri l’effetto di una singola pillola, ma prevediamo una serie di impianti periodici. Il test che stiamo conducendo è essenzialmente di sicurezza, ma penso che vedremo qualche beneficio per la salute dei pazienti“.

La ricerca continua anche nelle grandi aziende e nelle Università

Ma questo particolare rimedio del pancreas in pillole risulterebbe oggetto di ricerca anche in altre parti degli Stati Uniti: tra questi Johnson e Johnson e anche un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard. Quest’ultimo, guidato da Douglas Melton, starebbe studiando un metodo efficace per riuscire ad impiantare nell’organismo umano delle cellule beta, responsabili della produzione di insulina. Questa, in particolare, sarebbe ricoperta invece da un mix di idrogel e alcune sostanze che vanno a contrastare le infiammazioni.