Attenzione al pompelmo e ai suoi effetti quando si assumono farmaci, l’effetto dei quali può essere amplificato fino a cinque volte il livello di sicurezza, con rischio di overdose. E’ quanto accaduto secondo il New York Times ad una donna di 42 anni che assumeva un farmaco contro l’ipertensione per prevenire le emicranie, finita al pronto soccorso con una quantità di principio attivo in circolo 5 volte il limite di sicurezza.

In realtà l’effetto che avrebbe il frutto non sarebbe lo stesso su tutti i farmaci: David Bailey, ricercatore canadese del Lawson Health Research Institute, che già da tempo avanzava questa teoria, ha steso una lista di ben 85 prodotti farmaceutici che subiscono l’”alterazione da pompelmo”. Si tratta molto spesso dei farmaci più comuni come quelli contro il colesterolo, nuovi agenti anticancro, oppiodi sintetici, farmaci psichiatrici, alcuni immunosoppressori presi dopo il trapianto di organi, farmaci per l’AIDS e pillole contraccettive.

Non esagerate neanche con altri agrumi come il lime, le arance di Siviglia ed il melograno che, come il pompelmo, contengono una sostanza, il furanocomarino, che inibisce un’enzima presente nel tratto gastrointestinale e destinato a  ridurre l’assorbimento dei farmaci.

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