L’otite media sierosa è un’otite caratterizzata dal versamento di liquido nell’orecchio medio che può causare perdita parziale dell’udito. Poiché si sviluppa nei primi anni di vita, quando il bambino impara a parlare, può provocare ritardo nell’acquisizione e nello sviluppo del linguaggio. Per ragioni che non sono note, l’affezione è più frequente nei maschi; presenta, inoltre, una tendenza famigliare. L’eliminazione dei cibi che causano sensibilità, la manipolazione e i rimedi omeopatici sono utili a curarla, ma a volte occorre praticare il drenaggio transtimpanico o l’auto insufflazione.

I SINTOMI DELL’OTITE MEDIA SIEROSA

I sintomi si sviluppano gradualmente e, all’inizio, possono passare inosservati. Talvolta sembrano migliorare, ma in inverno si aggravano.

  • sordità parziale
  • verbalizzazione o pronuncia immatura rispetto all’età
  • problemi comportamentali dovuti alla frustrazione di non riuscire a sentire e a capire perfettamente
  • difficoltà scolastiche

FATTORI PREDISPONENTI ALL’OTITE MEDIA SIEROSA

LE CAUSE DELL’OTITE MEDIA SIEROSA

Normalmente l’orecchio medio è colmo di aria che, proveniente dalla gola attraverso le trombe di Eustachio, permette alle vibrazioni del timpano di trasmettersi agli ossicini (piccole ossa dell’orecchio medio) e, da questi, all’orecchio interno. Se, come talvolta accade a seguito di un’otite media, le trombe di Eustachio rimangono ostruite, l’aria non può penetrarvi e le loro mucose liberano un liquido viscoso che ostacola le normali vibrazioni del timpano e degli ossicini. Talvolta la causa dell’ostruzione è sconosciuta.

Il segno di questa affezione è il calo dell’udito. Spesso i genitori se ne rendono conto perché il bambino aumenta il volume del televisore o gli si avvicina perché non riesce a sentire bene. L’otite media sierosa è più frequente nei bambini che soffrono di condizioni allergiche, per esempio la febbre da fieno, o i cui genitori fumano. Il rischio è più elevato anche nei bambini con sindrome di Down, o con palatoschisi (un difetto congenito che consiste in una fessura lungo la linea mediana del palato).

Nella maggior parte dei casi, la condizione tende a risolversi nel tempo, ma a volte persiste e può causare sordità parziale cronica. È rara nei bambini oltre gli 8 anni di età perché, con l’accrescimento, le ossa si sviluppano anche in larghezza e sono meno soggette al rischio di ostruzione.

TERAPIE CONVENZIONALI

Se si sospetta che il bambino soffre di questa condizione, è importante rivolgersi subito al medico, che provvede a esaminare l’orecchio con l’otoscopio. In molti casi, consiglia di attendere per un certo tempo per vedere se la condizione tende a risolversi spontaneamente. Se il bambino continua a manifestare delle difficoltà e problemi di udito, il medico consiglia la visita di un otorinolaringoiatra (lo specialista di orecchi, naso e gola). Riesaminato l’orecchio, lo specialista può richiedere dei test dell’udito e una timpanometria, un esame che permette di valutare i movimenti del timpano.

Iin alcuni casi, se la condizione è persistente e causa perdita dell’udito, lo specialista consiglia il drenaggio timpanico. L’intervento, praticato in anestesia generale, comporta la foratura del timpano per far defluire il liquido, e l’inserimento di un tubicino di ventilazione che permette l’ingresso di aria dall’orecchio esterno. Il tubicino rimane in sede per circa un anno e viene espulso spontaneamente quando il timpano si rimargina; talvolta l’intervento va ripetuto. Se occorre, nel corso del medesimo intervento, si esportano anche le adenoidi per prevenire le recidive.

L’auto insufflazione è invece consigliata per alleviare i sintomi dell’otite media sierosa. La manovra mira ad aprire le trombe d’Eustachio, aumentando la pressione all’interno del naso. Una tecnica comune consiste, per esempio, nel far gonfiare al bambino un palloncino con un piccolo tubo di plastica inserito nella narice.

Se sospettate che il bambino abbia disturbi di udito, consultate subito il medico.