L’osteosarcoma è un tumore maligno che può colpire adolescenti e giovani adulti: per curarlo, però, può risultare efficace la strategia terapeutica basata su una combinazione di farmaci a bersaglio molecolare. Questo lo studio, pubblicato su “The Lancet Oncology”, che ha portato avanti da Giovanni Grignani dell’Irccs di Candiolo insieme a un team di lavoratori e che ha visto la partecipazione di altri Istituti di ricovero.

Per la ricerca sono stati identificati prima ditutto alcuni oncogeni tra i responsabili dello sviluppo dell’osteosarcoma, dopodiché è cominciata l’iniezione di un vero e proprio mix di farmaci a bersaglio molecolare cominciando con il Sorafenib, con proprietà che aiutano a rallentare la progressione della malattia. Ma nel caso in qui questo farmaco risultasse inefficace, gli scienziati hanno accertato che potrebbe risultare assai efficache anche l’Everolimus, anche questo un farmaco mirato per cercare di ritardare lo sviluppo della malattia.

Tutta via i ricercatori sono arrivati ad un mix tra i due farmaci nei casi in cui non vi fossero ulteriori prospettive terapeutiche e come risultato è stato ottenuto un buon controllo della malattia migliorando la sintomatologia dolorosa. Se bene uno dei risultati migliori si è verificato nei pazienti in cui il tumore esprimeva specifiche medicine, gli stessi medici sottolineano che questa non si tratterebbe ancora di una cura definitiva.

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