L’Ofiuco, noto anche come Serpentario, è una costellazione di vaste dimensioni, ma dalla forma difficile da individuare: in cielo appare infatti come un insieme eterogeneo di stelle e in più è strettamente collegata ad un’altra costellazione, il Serpente.
La stella più luminosa dell’Ofiuco è Ras Alhague; da individuare è molto semplice, se già si conosce il Triangolo Estivo: basta collegare Vega e Altair e creare un “doppione” del Triangolo Estivo con un’altra stella, visibile opposta a Deneb rispetto alle altre due.
Ras Alhague indica la testa dell’Ofiuco (è anche il suo significato in arabo) e si trova nella parte più settentrionale della costellazione, la quale si estende parallela alla Via Lattea, sul suo lato rivolto ad occidente, dove tende a formare una sorta di triangolo di stelle vuoto all’interno.

LA TESTA DELL’OFIUCO
Ras Alhague è la stella dominante di un asterismo composto da quattro stelle disposte a formare un trapezio. La stella che sta ad ovest è di colore rosso vivo, ed è nota come Ras Algethi; è l’unica delle quattro ad appartenere alla costellazione di Ercole.
A sud di Ras Alhague si trova Cebalrai, la quale è collegata ad un minuto asterismo a forma di croce rovesciata da un lato, visibile solo in notti limpide.
Completa il gruppo una stella posta a sud-ovest, che possiede una compagna a poca distanza.
Questo gruppo è importante perché è un punto di partenza fondamentale per localizzare il resto della costellazione.

OFIUCO E SERPENTE
Le stelle del trapezio, se prese a due a due, permettono la facile individuazione della costellazione dell’Ofiuco. Il gruppo ad est è formato da Ras Alhague e Cebalrai; partendo dalla prima e collegandola alla seconda, continuando nella stessa direzione per circa due volte, si arriva ad una stella poco luminosa ma utile come riferimento, la ν Ophiuchi.
Utilizzando invece le altre due stelle del trapezio, Ras Algethi (in Ercole) e κ Ophiuchi, partendo dalla prima e collegandola alla seconda, prolungando nella stessa direzione, si trova prima una stessa singola (la λ Ophiuchi) e poi, proseguendo ancora, una coppia di stelle rossastre, la ε e la δ Ophiuchi.

IL SERPENTE
Trovare in cielo il Serpente, una volta note le stelle dell’Ofiuco, non è di fficile; l’unica difficoltà può essere rappresentata dal fatto che il Serpente è l’unica costellazione del cielo che appare divisa in due parti: la Testa e la Coda. Questo perché storicamente Serpente e Ofiuco venivano considerate quasi un’unica costellazione (un uomo avvolto da un serpente) e dunque nell’individuare la figura occorre fare riferimento a delle stelle di entrambe le costellazioni. Quando l’Unione Astronomica Internazionale si riunì per stabilire i confini delle costellazioni, si scelse di dividere il Serpente in due parti. Per individuare il Serpente occorre considerare come
appartenenti a questa costellazione anche le stelle meridionali dell’Ofiuco precedentemente trovate.

La parte della Testa è la più luminosa: partendo dalla coppia εa e la δ Ophiuchi, si prosegue verso nord-ovest il tratto indicato dalle due stelle, fino ad incrociarne altre due, di cui una luminosa: quest’ultima stella, nota come Unukalhai, rappresenta il cuore del Serpente. La testa vera e propria è invece individuabile in un gruppetto di stelle poste poco più a nord.
La Coda si trova in direzione opposta rispetto all’Ofiuco, fra questo e l’Aquila; si prosegue la concatenazione di stelle dell’Ofiuco verso est, individuando dapprima la brillante η Serpentis, e poi la θ.