Ecco alcuni accorgimenti utili prima di intraprendere l’osservazione di un cielo stellato.

CONOSCERE L’ALFABETO GRECO

Un buon astrofilo impara presto a familiarizzare c on l ‘alfabeto gr eco; le s telle pr incipali di o gni costellazione inf atti s ono catalogate con le l ettere di que sto alfabeto, dunque anc he o gni c arta celeste, dalle più semplici ai grandi atlanti celesti, riportano a fianco alle stelle luminose una lettera greca. All’inizio può sembrare difficoltoso, ma con la pratica e a forza di leggere le carte celesti si imparano molto in fretta i nom i de lle le ttere. Sotto è r iportato l’alfabeto greco scritto in caratteri minuscoli, ossia quello usato per le stelle; una tabella simile sarà presente in ogni modulo del libro dove sono presenti carte per il riconoscimento delle principali costellazioni.

Lettere dell’alfabeto greco
Α
Alfa
Β
Beta
Γ
Gamma
Δ
Delta
Ε
Epsilon
Ζ
Zeta
Η
Eta
Θ
Theta
Ι
Iota
Κ
Kappa
Λ
Lambda
Μ
Mi
Ν
Ni
Ξ
Xi
Ο
Omicron
Π
Pi
Ρ
Rho
Σ
Sigma
Τ
Tau
Υ
Ypsilon
Φ
Phi
Χ
Chi
Ψ
Psi
Ω
Omega

LE DISTANZE APPARENTI SULLA VOLTA CELESTE

Le distanze apparenti sulla volta celeste si misurano in gradi; conoscere a quanto equivale un grado sulla volta celeste è utile per vari scopi: oltre a fornire un m etro di valutazione delle distanze, consente anche di individuare con una certa precisione un oggetto celeste più debole, conoscendo la distanza in gradi e la direzione rispetto ad un altro oggetto più luminoso e facilmente identificabile.

Generalmente è sufficiente seguire lo schema riportato qui sotto: por tando la mano alla distanza massima davanti al proprio viso, stendendo il braccio, si possono utilizzare le proprie dita per determinare in modo approssimativo alcune distanze.

  • 1 grado equivale al diametro del proprio dito mignolo;
  • 2 gradi equivalgono al diametro del proprio dito pollice;
  • 5 gradi equivalgono alla larghezza delle tre dita centrali della mano unite fra loro;
  • 10 gradi equivalgono al diametro del proprio pugno chiuso;
  • 15 gradi equivalgono alla distanza massima fra le punte di indice e mignolo divaricate il più possibile;
  • 20 gradi e quivalgono alla di stanza massima fra le punte di pollice e mignolo divaricati al massimo (spanna).