Dalle fratture ai tumori, passando anche per gli ictus fino al parto, sono molte le strutture ospedaliere italiane che si occupano delle varie patologie che affliggono quotidianamente i pazienti, ma solo poche possono essere definite vere e proprie eccellenze nazionali: per capire di quali infrastrutture fidarsi di più il portale “Dove e Come Mi Curo” è impossibile informarsi circa non solo le cure per ogni patologia ma anche circa le strutture italiane – pubbliche e private – più “virtuose”.

Sul sito sono presenti 178 prestazioni, con 65 indicatori di qualità ai quali ne sono stati – recentemente – aggiunti altri 8 tra cui tumore alla mammella, tumore al colon, frattura del collo del femore, impianto cocleare, orecchio medio e seni paranasali, con le rispettive strutture più all’avanguardia, indicando la recidiva con necessità di un ulteriore intervento, ma anche degenza postoperatoria ed il numero di interventi per anno.

Per quanto riguarda il primo degli otto nuovi indicatori al primo posto si colloca l’Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milano fondato dall’oncologo Umberto Veronesi: questo, solo  nel 2015, ha contato ben 2636 ricoveri per intervento, con un tasso di 2.59 interventi di asportazione chirurgica parziale o totale di un organo (resezione) entro 120 giorni dal primo intervento e uno di 2.51 interventi di resezione entro 90 giorni. A seguire ci sono l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI), l’Azienda Universitaria Careggi di Firenze e il Policlinico Gemelli di Roma.

Per quanto riguarda invece la sezione tumore al colon, al primo posto si trova il Policlinico Gemelli di Roma con 365 ricoveri, un tasso di mortalità a 30 giorni di 2,62 e una degenza media di 7 giorni, seguito poi dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (PI), il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze e l’IRCSS AOU San Martino di Genova.

Per quanto riguarda la frattura del collo del femore tra gli istituti di spicco si trova al primo posto l’Istituto Rizzoli di Bologna con 696 interventi nel 2015, un tasso di mortalità a 30 giorni dal ricovero di 3,75 e un tasso di intervento entro 2 giorni di 83,95. A seguire c’è l’Azienda Ospedaliera di Perugia, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, l’Istituto Ospedaliero Gaetano Pini di Milano e il Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo. Per la sezione tumore alla laringe, invece, il primo posto è per l’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza (con 113 ricoveri), seguito dall’Ospedale di Padova, la Casa di Cura Privata Piacenza, l’Ospedale S. Bono di Napoli e la Casa di Cura S. Carlo di Milano.

Per quanto riguarda l’indicatore “Orecchio – Orecchio medio” prima in classifica è la Casa di Cura Privata Piacenza (con 762 ricoveri) seguita dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana e il Consorziale Policlinico di Bari.

Tra gli altri indicatori si trova anche quello del tumore ai polmoni, dove primo in classifica si trova ancora una volta l’IEO di Milano, con 462 ricoveri nel 2015 e un tasso di mortalità a 30 giorni di 0,85, insieme all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con 353 ricoveri e un tasso di mortalità di 1,9: a questo seguono l’Ospedale di Padova, l’Azienda Ospedaliera Università Pisana e l’Azienda Ospedaliera S. Andrea di Roma. Per gli ictus, invece, primo posto per l’Ospedale Luini Confalonieri di Varese con un tasso di mortalità a 30 giorni di 1,69 e tasso di riammissione in ospedale a 30 giorni di 6,03, seguito dall’Ospedale S. Giovanni Fatebenefratelli di Roma, l’Irccs Neuromed Pozzilli di Isernia, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari e il Presidio Ospedaliero Barone-Romeo di Messina.

Al primo posto per il tumore alla pelle si trova l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata I.D.I. di Roma con 2297 ricoveri, seguito dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli, il Policlinico Umberto I di Roma e l’Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti di Bari; per i tumori pediatrici al primo posto si piazza invece l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con 565 ricoveri, mentre per gli aneurismi sul primo posto del podio si trova il Presidio Ospedaliero Lancisi di Ancona con 24 ricoveri nel 2015 e un tasso di mortalità a 30 giorni pari a 1,24

Primo posto per l’angioplastica coronarica per il il Centro Cardiologico Monzino di Milano con 1870 ricoveri, mentre per il Bypass aortocoronarico si piazza il Presidio Ospedaliero G. M. Lancisi di Ancona con 369 ricoveri e un tasso di mortalità di 1,91.

L’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano – Gruppo Ospedaliero San Donato si è piazzato al primo posto per la categoria della sostituzione del ginocchio, con 1873 ricoveri, mentre per i trattamenti del naso primo in classifica si trova l’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese con 671 ricoveri. Ultimo ma non meno importante, per quanto riguarda il parto primo in classifica si conferma l’Ospedale Sant’Anna di Torino con 7497 ricoveri nel 2015 – e un tasso di parti cesarei di 17,45 – seguito dall’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e ancora l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, l’Ospedale San Giovanni Fatebenefratelli – sempre a Roma – e l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.