Il periodo invernale è certamente il più delicato per l’ orto, ma ciò non significa necessariamente che debba restare incolto, basta infatti qualche accortezza per garantire un raccolto soddisfacente anche nella stagione fredda.

Se il clima è temperato, con inverni cioè non troppo rigidi, nel periodo invernale possiamo coltivare: radicchio; insalata indivia, scarola; spinaci; verza; broccoli; cavoli e cipolle.

Se invece il clima è particolarmente rigido, con possibilità di forti gelate, meglio evitare la coltura di radicchio, indivia e scarola, preferendo verze e spinaci.

Data la stagione, preferibile è poi acquistare piantine già fatte, reperibili direttamente nei vivai (i semi impiegherebbero infatti molto tempo a germinare) e attrezzarci con teli di tessuto non tessuto per ripararle dal freddo (soprattutto se sono previste gelate notturne importanti).

Tra novembre e dicembre possiamo in ogni caso decidere di seminare in coltura protetta (tunnel) ciò che intendiamo raccogliere nei mesi successivi. Consigliati sono ravanelli, rucola, lattuga, radicchi, cicoria, fave, piselli e valerianella, tutte verdure poco esigenti in fatto di calore. Se si vive in zone soggette ad inverni molto rigidi si può invece ricorrere alla la semina in semenzaio, per trapiantare quindi le piantine quando le temperature si saranno alzate di qualche grado. È infine possibile trapiantare il cavolo cappuccio primaverile, i bulbi di cipolle e quelli di scalogno.

Tra gennaio e febbraio i lavori nell’ orto tornano a farsi un po’ più impegnativi: procederemo seminando cipolla bianca, porri, piselli, fave, carote, prezzemolo e lattughe, mentre in letto caldo potremo già pensare a sedano, pomodori, peperoni, meloni, cavoli estivi, melanzane, zucchine e basilico. Per quanto riguarda infine i trapianti, si può procedere con quelli di aglio, cipolle e patate precoci.

A fine febbraio, quando il terreno comincia farsi più malleabile (almeno nelle regioni centro-meridionali) si può quindi iniziare a prepararlo per le semine del mese successivo: andranno rimosse le erbacce, con vanga e zappa si rivoltano le zolle e nelle giornate più miti si può procedere interrando del letame.