Con l’avvicinarsi della primavera, è tempo di rimettere mano all’ orto e preparare il terreno ad accogliere le nuove semine. Dopo aver eliminato i residui degli ortaggi che hanno cessato di produrre e le erbacce cresciute durante stagione fredda, cercando di estirparne l’intero apparato radicale, è il momento di imbracciare la zappa e rompere le zolle in unità più piccole. Si dovrà quindi procedere con il rastrello, così da affinare il terreno, eliminare sassi e detriti vegetali e arieggiare lo strato superficiale. In questo periodo è inoltre necessario effettuare una buona fertilizzazione, ottenibile con una concimazione organica, in grado di apportare anche sostanza organica nel terreno e con l’impiego di concimi chimici, che reintegrano le sostanze nutritive.

Al termine di queste operazioni, è dunque possibile sagomare le aiuole che accoglieranno le nuove semenze. Con l’arrivo del tepore primaverile, è infatti possibile iniziare la semina degli ortaggi che raccoglieremo tra la tarda primavera e l’estate. Verso fine mese, nell’ orto  si potranno seminare zucchine, pomodori, melanzane, piselli e peperoni,  oltre a carote, prezzemolo, rucola, ravanelli, lattuga e patate, che possono essere seminati tutto l’anno dove il clima è clemente. Se si parla invece di regioni a clima rigido e  si teme che le ultime gelate possano ancora rovinare i giovani germogli, il consiglio è di utilizzare dei semenzai, in modo da riporre i germogli al riparo da eventuali intemperie e procedere solo in un secondo tempo al trapianto.

Preparato il terreno, è quindi ora di acquistare le sementi da coltivare. Durante l’acquisto ricordate che è possibile servirsi di tunnel freddi per poter anticipare le semine di zucca, melone, anguria, cetriolo, melanzana, sedano e basilico.

Predisponete quindi le targhette identificative da porre in testa ad ogni aiuola o filare e procedete alla semina. Un buon consiglio può essere quello di frazionare le semine a 10 giorni di distanza una dall’altra, così ad ottenere un raccolto scalare ed evitare la perdita totale del raccolto se dovesse verificarsi una ghiacciata tardiva.

Ta gli altri lavori da fare nell’ orto entro il mese di marzo vi è la pulizia delle aiuole contenenti le fragole, il ringiovanimento della piante aromatiche suffrutticose (salvia, rosmarino) e il trapianto all’aperto di lattughe, radicchi, aglio, scalogno e cipolle.

Per quanto riguarda il raccolto, è questo il tempo di godere di porri, radicchi rossi, valeriana, carciofi e asparagi.