Un piccolo orto casalingo può soddisfare l’esigenza di mangiar sano, a km zero e di avere sempre a disposizione frutta e verdure fresche. Si tratta inoltre di un’attività che dà modo di stare all’aria aperta e di dedicarsi ad un progetto che certamente regalerà grandi soddisfazioni. Accade tuttavia spesso che l’idea venga accantonata poiché si teme di non avere sufficiente tempo da dedicare all’orto, con il risultato di rovinare l’estetica del giardino con un’area dall’aspetto disordinato e trascurato. Ciò che molti non sanno è però che non è necessario adibire all’orto grandi porzioni di terreno, bensì fare attenzione ad una serie di fattori e suggerimenti che permetteranno di minimizzare gli interventi, ottenendo comunque un buon raccolto.

Un’area di 10 metri x 4, se ben progettata, può fornire gran parte della verdura di cui necessita una coppia, mentre ispirarsi ai principi del giardino commestibile permetterà di avere sempre un orto esteticamente gradevole e che richiede di pochi interventi di manutenzione. Si tratta infatti di una soluzione che permette di inserire ortaggi e piante da frutto in un contesto ornamentale, sfruttando per fini alimentari un terreno già allestito a scopi estetici.

Prima ancora di iniziare a progettare un orto casalingo, occorre tuttavia scegliere con cura la sua posizione, tenendo presente che la maggior parte degli ortaggi richiede almeno 6 ore al giorno di luce diretta per essere produttivo. Occorre quindi individuare un’area che riceva i raggi del sole per buona parte della giornata. La soluzione migliore è quindi quella di orientare l’orto verso sud/sud-est e collocare le piante in modo che non si ombreggino a vicenda, disponendo cioè i filari da est a ovest, così che il sole possa “correre tra le file” illuminando entrambi i lati di ogni singola pianta. Anche la presenza di muri è positiva (a patto che non creino ombra): questi accumulano infatti calore durante il giorno, per poi rilasciarlo di notte, oltre ad offrire protezione dal vento. In assenza di muri di protezione, potremo invece inserire cespugli a grande portamento che formeranno barriere frangivento naturali. Se invece non possiamo far altro che collocare il nostro orto domestico a nord, allora dovremo optare per ortaggi meno esigenti in fatto di sole, come cavoli, broccoli, piselli, barbabietole, ravanelli, spinaci, fagioli, patate e insalate.

Definita la posizione, si può passare a progettare il nostro orto casalino. Eseguendo uno schizzo su carta, definiamo il numero di aiuole e pensiamo a come delimitarle con cordoli o muretti, ricordando di lasciare dei passaggi calpestabili tra un’aiuola e l’altra e che la loro larghezza non dovrebbe mai superare i 120 cm, così da poterne raggiungere il centro da ogni lato. Tale soluzione permetterà di aumentare il franco di coltivazione, oltre ad aiutare nel contenimento della pacciamatura ed agevolare operazioni colturali.

Procuriamoci a questo punto un calendario relativo alle semine e alle fasi lunari e scegliamo cosa piantare nel nostro orto domestico. Selezioniamo le colture che più si adattano alle condizioni ambientali della nostra zona, che meglio rispecchiamo i nostri gusti (inutile piantare ad esempio zucchine se non siamo soliti consumarne), ma ricordiamo anche che il nostro progetto mira ad abbinare finalità alimentari ed estetiche. Non potranno quindi mancare borraggine, erba cipollina, nasturzio e violetta, estremamente decorativi, ma al tempo stesso gustosi. Mescoliamo quindi fiori, arbusti sempreverdi (che offriranno protezione dal vento), frutti, erbe aromatiche ed ortaggi. Cerchiamo inoltre di creare gradevoli combinazioni di altezze, texture e colori, così che il tutto abbia un forte impatto estetico. Per quanto riguarda gli ortaggi, i più facili da gestire sono lattuga, zucchine, pomodori e le melanzane, cui andranno certo affiancate erbe e piantine aromatiche come basilico, salvia, timo e prezzemolo e alcune piante da fiore, che non solo renderanno l’orto più bello, ma attireranno anche gli insetti utili. Ricordiamo sempre di posizionare le piante ad accrescimento verticale (come pomodori e cetrioli) in modo che non facciano ombra alle specie più basse e rispettiamo le giuste distanze tra una piantina e l’altra (una trentina di centimetri per i pomodori, 50 per le zucchine, 25 per la lattuga, ecc.).

La semina è certamente il sistema più economico per ottenere ortaggi di propria produzione, ma in commercio si trovano anche giovani piante già pronte per poter essere inserite nella zona ad orto del nostro giardino. Ricordiamo infine di mantenere il terreno sempre ben irrigato, evitando tuttavia i ristagni idrici, che possono portare ad infezioni e marciumi.