Più frequente tra i 30 e i 50 anni, l’orticaria da stress è una patologia che colpisce il 20% circa della popolazione adulta. Si tratta di una reazione a periodi di intenso stress psicofisico e si manifesta con eruzioni cutanee consistenti in chiazze o ponfi pruriginosi, simili a punture di zanzare. Di dimensioni variabili, questi possono interessare le aree comprendenti viso, braccia, tronco, o, più raramente, palpebre e mucose. Generalmente l’orticaria da stress scompare in pochi giorni, ma è altresì possibile che si cronicizzi, generando episodi acuti della durata di 6 settimane e oltre.

I sintomi tipici dell’orticaria da stress comprendono ponfi, arrossamento, forte prurito, bruciore e malessere generale. Per quanto riguarda invece le cause, esse sono da ricercarsi nei cambiamenti ormonali generati dallo stress. In situazioni di forte tensione, ansia e nervosismo, l’organismo rilascia infatti cortisolo ed adrenalina, due ormoni deputati alla gestione dello stress. Se il loro livello supera tuttavia una soglia prestabilita, ecco che l’organismo innesca una seconda reazione, attivando il sistema immunitario e producendo istamina, sostanza coinvolta in tutte le reazioni allergiche o infiammatorie. In soggetti sensibili, il rilascio di istamina può quindi provocare l’insorgenza dell’orticaria, con la comparsa dei caratteristici ponfi pruriginosi.

Per alleviare il fastidio e accelerare il decorso dell’orticaria, è fortunatamente possibile intervenire con alcuni rimedi naturali e piccoli accorgimenti quotidiani. In caso di orticaria da stress, sarà inoltre naturalmente indispensabile allentare un po’ i ritmi e riuscire a rilassarsi, magari praticando corsi di yoga e meditazione.

Gli impacchi di acqua fredda risultano ottimi per alleviare prurito e bruciore; da applicare mediante un panno di cotone pulito, direttamente sulle zone maggiormente colpite. Allo stesso modo, è possibile praticare impacchi a base di oli essenziali come tea tree oil, calendula, sandalo, melissa, lavanda e camomilla, possibilmente diluiti in un olio vettore, quale olio di iperico, oliva o mandorle. Ideale per lenire le infiammazioni è poi l’aloe vera, utilizzabile sotto forma di pomata o gel da applicare in loco. Ottime creme possono poi essere ottenute utilizzando farina d’avena, amido di riso o bicarbonato di sodio, sostanze dalle ottime proprietà lenitive, utilizzabili anche per impacchi o bagni tiepidi. Naturalmente l’infiammazione si cura poi attraverso una corretta alimentazione: in tal senso, perfetti sono curcuma, liquirizia e zenzero, sostanze dallo spiccato potere antistaminico, perfette per insaporire i piatti o realizzare deliziose tisane. Buoni consigli sono infine quelli di grattarsi il meno possibile, cercare di soggiornare in luoghi freschi e ben areati ed indossare indumenti larghi, realizzati in tessuto naturale.