Siamo sempre più abituati a sentir parlare di origine in etichetta e di numerose informazioni che ci guidano nella scelta degli alimenti. Sapere da dove arriva un prodotto è molto importante, anche perché aiuta la trasparenza e la sicurezza del mercato e dei consumatori. L’origine in etichetta è già prevista, ad esempio, per la carne e a breve potrebbe esserlo anche per altri alimenti, come la pasta e il riso.

L’Italia, tra i leader mondiali nella produzione di tali prodotti, ha infatti richiesto l’avvio della procedura da parte dell’Unione Europa, con Maurizio Martina e Carlo Calenda che hanno consegnato i decreti che dovrebbero poi dare origine, al termine dell’iter burocratico, ai provvedimenti comunitari. Per quanto riguarda la parta, le informazioni che saranno ulteriormente presenti sulle confezioni dovrebbero riguardare il luogo in cui è stato coltivato il grano e la provenienza della semola; per quanto riguarda il riso, invece, l’origine in etichetta dovrebbe fornire informazioni sul luogo in cui esso è stato coltivato, lavorato e infine confezionato per la vendita. Per sapere se la procedura di richiesta è andata a buon fine, potrebbero essere necessari circa sei mesi di tempo.

Se tutto dovesse andare per il meglio, si tratterebbe di certo di un ennesimo passo avanti verso la trasparenza in fatto di sicurezza alimentare. Un aspetto sempre più rilevante e che ha portato, e continua a portare, l’Ue ad essere sempre in prima linea per migliorare gli aspetti su cui si può intervenire.