L’orario scolastico sarebbe da rivedere, almeno questo è quanto ritiene il pediatra milanese Italo Farnetani, che all’AdnKronos ha spiegato come l’orario ideale per far entrare i ragazzi in aula sia a partire dalle dieci del mattino. Ciò significa che l’orario scolastico non dovrebbe partire prima di quell’ora, perché la mente dei ragazzi non si accenderebbe prima delle dieci e dunque tutte le lezioni previste prima di quell’ora in realtà sarebbero ben poco proficue.

Un orario scolastico che parta dalle ore 10, però, potrebbe mettere in seria difficoltà molte famiglie, soprattutto quelle in cui entrambi i genitori lavorano. Posticipare l’ingresso in aula di bambini e ragazzi significherebbe compromettere i piani organizzativi di quanti, ad esempio, devono trovarsi in ufficio prima di quell’ora. Un modo per cercare di venire incontro alle esigenze di tutti, potrebbe essere quello di programmare prima delle ore dieci attività motorie, che non impegnino troppo la mente e che permettano ai ragazzi di svegliare bene la mente.

Ritardare l’inizio dell’orario scolastico sarebbe un ottimo modo per permettere ai ragazzi e ai bambini di dormire di più (il sonno e il riposo sono assai importanti per la salute). La teoria sarebbe stata confermata anche da uno studio americano: i ricercatori avrebbero esaminato quasi quarantamila scuole pubbliche che iniziano le proprie attività alle ore otto circa e i cui ragazzi che non dormono abbastanza finiscono poi per avere problemi di peso, per non fare abbastanza attività fisica e per soffrire di sintomi depressivi. Posticipare l’inizio delle lezioni potrebbe dunque essere la soluzione giusta per permettere di riposare almeno 8/9 ore e mezzo, migliorando così non soltanto la qualità della salute ma anche il rendimento scolastico.