Questa sera, 26 ottobre 2013, si sposteranno le lancette indietro di 60 minuti per tornare, nuovamente, all’ora solare. Coloro che amano dormire potranno godere di un’ora in più di sonno, ma purtroppo i vantaggi di questo passaggio si fermano qui, anzi, la nostra salute, in questa occasione, può soffrirne.

Il cambio dell’ora causa sul nostro fisico, infatti, una sorta di effetto jet lag che può mandare in tilt il nostro orologio biologico alterando l’equilibrio naturale di sonno e riposo. Tutto ciò può procurare, soprattutto a bambini e anziani, disturbi evidenti come mal di testa, insonnia, abbassamento del tono dell’umore. Da non sottovalutare sono proprio gli effetti psicologici: andare un’ora indietro significa anche vivere giornate più brevi, dove nei miglior dei casi, il sole tramonta alle 17, riempendo di malumore gli amanti della luce.

L’alimentazione può aiutarci a superare queste piccole “difficoltà temporali”, per esempio mangiando tanta frutta e verdura, cibi con un forte potere antiossidante e disintossicante; consumando più riso e pasta che sono ad alto contenuto glucidico; evitando cibi piccanti, molto conditi e speziati, ma anche il cibo in scatola, il fumo, i super alcolici e tutti gli alimenti eccitanti.