Il passaggio all’ora legale può comportare una serie di piccoli disturbi che minano il nostro benessere psicofisico: dormiamo un’ora di meno e anche se poi beneficiamo di un numero maggiore di ore di luce, a seconda della sensibilità di ognuno il tempo di adattamento potrebbe drasticamente mutare. Tra gli effetti comuni del passaggio all’ora legale e di un’ora in meno di sonno potrebbe esserci anche il mal di schiena, come afferma Alessandro Napoli, medico specialista in Scienze radiologiche e docente presso l’Università Sapienza di Roma.

Ma in che modo sono legati il passaggio all’ora legale e l’aumento del mal di schiena? Il filo che collega questi due fenomeni è giustificato dal fatto che la mancanza di sonno provocata dall’ora in meno di riposo tende a far aggravare il mal di schiena. Il sonno, infatti, comporta una riparazione dei tessuti ma permette anche di avere soglie maggiori di sopportazione del dolore, tra cui quello provocato dal mal di schiena. Dormire meno quando si passa all’ora legale potrebbe dunque compromettere anche la nostra schiena se si tratta di un nostro punto debole.

Dormire meno e sentirsi maggiormente affaticati influisce in modo negativo sulla colonna vertebrale e quindi sulla nostra postura. È questo poi che aumenta il fastidio: la colonna vertebrale non ha un allineamento corretto e questo si ripercuote su muscoli, articolazioni e dischi, provocando maggior stress e fastidio.

Per prevenire il mal di schiena ed evitare quindi che esso peggiori quando si verifica il passaggio all’ora legale e si dorme meno, occorre far aumentare la tonicità muscolare (grazie allo sport e all’esercizio fisico), curare la postura e l’alimentazione (che deve essere ricca, in particolare, di cibi antiossidanti).