Come ogni anno che si rispetti, iniziata la primavera torna anche l’ora legale. Tra la notte di sabato 28 e domenica 29, infatti, bisognerà spostare in avanti le lancette del proprio orologio per guadagnare un’ora di luce in più nonché anche risparmiare notevoli quantità di energia – nonché anche denaro – per i sette mesi a venire.

Un cambio d’orario che, seppur piccolo, tuttavia può provocare qualche disagio sia psicofisico sia emotivo poiché si va a ridurre di un’ora il riposo notturno. Secondo quanto riferito dagli stessi esperti dell’Università La Sapienza di Roma in particolare il 15% degli italiani sarà particolarmente affetto da affaticamento, stress, fatica nella concentrazione ma potrebbe soffrire anche di irritabilità, mal di testa e insonnia.

Tuttavia tra gli altri effetti collaterali ben più gravi si contano anche i problemi cardiaci, che secondo uno studio svedese, aumenterebbero del 4% ogni qualvolta entra in vigore il nuovo orario.

Dei disagi che si faranno particolarmente accentuati specialmente negli individui definiti “gufi” e che quindi, ogni mattina, fanno più fatica a svegliarsi e che, al contrario, tendono a coricarsi nelle ore più tarde della notte e risentiranno quindi la diminuzione delle ore di sonno; al contrario invece degli individui definiti “allodole”, che dovrebbero patire meno il cambiamento dell’orario in quanto già abituati a coricarsi in orari definiti normali svegliandosi relativamente presto la mattina. Ad essere affetti da questa condizione non saranno solo gli adulti, ma anche i bambini, che in alcuni casi potrebbe andare a ripercuotersi anche sul rendimento scolastico per via della sonnolenza. Per questo motivo potrebbe essere consigliato seguire alcuni pratici accorgimenti ricorrendo anche a qualche rimedio naturale.

Ora legale: i consigli per contrastare gli effetti collaterali

Uno tra i primi consigli per affrontare al meglio i primi giorni dell’ora legale, specie per i “gufi” e per i bambini, è abituarsi in anticipo all’arrivo del nuovo orario: per questo motivo si potrebbe iniziare ad andare a dormire un po’ prima la sera, risvegliandosi più presto la mattina. Per abituarsi si potrebbe iniziare andando a letto quindici o venti minuti prima del solito, fino ad arrivare a un’ora: lo stesso poi dovrà essere fatto anche per il risveglio la mattina.

Un ruolo fondamentale lo gioca anche l’alimentazione: in questo periodo, infatti, giocherebbe un ruolo fondamentale una “dieta” quanto più bilanciata e sana, seguendo le linee della tipica dieta mediterranea, con frutta e verdura fresca e di stagione ma anche cereali e pesce. Sarebbero da evitare invece le bevande eccitanti a base di caffeina, troppo zuccherate e alcoliche, ma lo stesso vale per i cibi grassi, quelli “spazzatura”, quindi troppo salati o dolci: questi, infatti, potrebbero contribuire ad aggravare i disturbi del sonno e insonnia, andando ad accentuare il senso di malessere. Da evitare anche le abbuffate di cibo, prediligendo pasti leggeri, facendo ben attenzione a rimanere sempre idratati.

A delle corrette abitudini alimentari andrebbe affiancata anche dell’attività fisica. Questa può andare dalla classica passeggiata una volta al giorno o un paio di volte alla settimana fino ad una sana corsa all’aria aperta – ovviamente tempo permettendo – o, ancora meglio, ricorrere allo yoga, ottimo soprattutto per rilassare corpo e mente, andando così a bilanciare il benessere psicofisico.

Ora legale: i rimedi naturali

Uno dei primi rimedi naturali per contrastare tutti i sintomi causati dal cambio dell’orario può essere l’Omega-3. Questo in particolare può essere utile per migliorare la memoria e lo si può trovare nel pesce come il salmone e dovrà essere affiancato anche alle vitamine che invece si possono trovare naturalmente in frutta e verdura. Un altro rimedio per la concentrazione arriva dal magnesio ma anche dalle bacche di goji. Indispensabile per combattere lo stress mentale è la spirulina che, ricca di sali minerali come calcio e ferro, va a ristabilire il benessere globale dell’organismo.

I rimedi naturali più pratici, tuttavia, arrivano dalle classiche tisane e infusi. La principale consigliata per via delle  sue proprietà calmanti e rilassanti è la camomilla, che in genere viene assunta qualche momento prima di andare a coricarsi. Un’altra tisana per riportare il benessere potrebbe essere quella a base di valeriana, o ancora melissa – grazie ai suoi effetti rilassanti che conciliano il sonno -, passiflora e tiglio, pianta dalle proprietà calmanti e sedative contro l’insonnia.

In genere, se bevute una volta al giorno, queste tisane potrebbero dare un risultato pressoché blando: per questo motivo, specie in casi in cui si è affetti da insonnia, si potrebbero aumentare le dosi a due volte al giorno. Questo, tuttavia, senza esagerare: essendo un rimedio naturale con il passare del tempo, se abusato, il proprio organismo potrebbe abituarsi e i suoi benefici potrebbero non essere più efficaci.