Fino a qualche mese fa, quasi nessuno sapeva cosa fosse, poi gli spot pubblicitari relativi ai prodotti per curare le micosi alle unghie hanno portato alla ribalta un problema che – secondo una recente indagine dell’ONO (Osservatorio Nazionale sulle Onicomicosi) – potrebbe colpire potenzialmente 7 milioni e mezzo di Italiani. L’onicomicosi è diventata così “la malattia del momento”, quella che tutti sperano di non prendere.

L’INDAGINE

L’indagine epidemiologica ONO è stata presentata a Milano dall’azienda farmacologica specializzata in prodotti per la dermatologia Galderma, con lo scopo di indagare la prevalenza delle onicomicosi in Italia e i fattori di rischio ad essa associati. Il progetto ha coinvolto 25 medici, tra dermatologi e medici di medicina generale, e un totale di 8.331 soggetti.

CHI E’ PREDISPOSTO ALL’ONICOMICOSI?

Lo studio ha preso in considerazione gli aspetti che possono influenzare l’infezione micotica dell’unghia, come ad esempio sesso, età, abitudini comportamentali e familiarità. L’indagine ha dimostrato che l’età anagrafica è direttamente proporzionale alla prevalenza della patologia, colpendo il 16,1% della popolazione dai 45 ai 60 anni e il 20,7% degli over 60, che l’onicomicosi coinvolge maggiormente i soggetti i cui familiari hanno sofferto di onicomicosi in passato (28,3% vs 12%), e che i soggetti che hanno sofferto di onicomicosi in passato sono maggiormente a rischio di onicomicosi rispetto a chi non ne ha mai sofferto (46% vs 10,8%).

LO SPORT E L’INSORGENZA DI ONICOMICOSI

Lo sport è un elemento fondamentale per una vita sana, ma, se non praticato con le opportune accortezze, può favorire l’insorgenza di micosi: infatti se si prende in considerazione la fascia di età in cui i soggetti sono maggiormente propensi a praticare attività sportiva (fino ai 45 anni), lo sport risulta essere un elemento che facilita lo sviluppo della patologia (8,6% di chi pratica sport rispetto al 5,8% di chi non lo pratica).

IL DIABETE

L’indagine aveva come scopo anche quello di valutare quali fossero i più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di onicomicosi. Il diabete è risultato essere un elemento favorente lo sviluppo di onicomicosi e quindi il paziente diabetico è risultato più soggetto a questa patologia rispetto al soggetto non diabetico (30,5% rispetto al 12,5%).

I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO

I risultati ottenuti hanno permesso all’Osservatorio Nazionale sulle Onicomicosi di stilare un elenco dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della patologia:

  1. Onicomicosi avuta in passato
  2. Diabete
  3. Micosi avuta in passato
  4. Alluce valgo
  5. Utilizzo di scarpe scomode
  6. Onicomicosi in uno o più membri della famiglia
  7. Patologie vascolari
  8. Contatto con agenti aggressivi
  9. Acne
  10. Dermatite atopica
  11. Malattie cardiovascolari
  12. Ipertensione

ONICOMICOSI: DOVE?

Altri dati significativi emersi dall’indagine evidenziano che: l’onicomicosi colpisce prevalentemente i piedi (83%dei casi) e coinvolge soprattutto il primo e il secondo dito nei piedi, oppure il pollice nelle mani. In sede di diagnosi visiva, l’onicomicosi si presenta come subungueale nel 61,4% dei casi, superficiale nel 20,8% e totale nel 17,8% dei casi.  Infine, l’onicomicosi colpisce parimenti uomini e donne.

Insomma, fate attenzione… Vedremo più avanti come curare l’onicomicosi in modo sicuro.