La scorsa settimana vi ho parlato dell’incontro sulle allergie tenuto dal dottor Attilio Speciani alla Boiron di Segrate (Milano), incentrato sull’efficacia delle medicine omeopatiche per guarire gradualmente da forme più o meno gravi di intolleranze ed allergie. Tra gli argomenti di maggiore interesse trattati dal dottor Speciani, vi sono tre sintomatologie che colpiscono frequentemente le persone, soprattutto durante la primavera, e alle quali sarebbe utile prepararsi con un po’ d’anticipo: le allergie ai pollini, la rinite allergica e la congiuntivite allergica. Cominciamo a vedere come prevenire e curare le allergie al polline, o febbri da fieno.

L’OMEOPATIA PER LE ALLERGIE AI POLLINI

L’utilizzo di farmaci omeopatici è indicato sia nella fase di prevenzione delle allergie “da fieno”, sia nella fase acuta. In genere, in prevenzione, sarebbe importante cominciare una terapia omeopatica almeno 1 mese prima dell’inizio del periodo di pollinazione, ma l’inizio di una terapia omeopatica è afficace anche se iniziata con l’arrivo dei pollini. Oltre ad alcuni medicinali omeopatici a nome comune con azione antiallergica (come Arsenicum album ed Allium cepa), sono molto utili alcuni medicinali omeopatici complessi (come Pollensì e Sinalia), macerati glicerici e tinture madri di alcune piante e alcuni oligoelementi che svolgono una specifica azione di riequilibrio del sistema immunitario. Fra questi, ad esempio, ci sono lo Zinco e il Rame, indicati a tenere sotto controllo la sintomatologia allergica. La terapia omeopatica, inoltre, in caso di necessità, può essere associata in maniera complementare ad altri farmaci e proposta per periodi di tempo anche lunghi.

COME PREVENIRE LE ALLERGIE AI POLLINI

La terapia omeopatica preventiva va iniziata indicativamente almeno 1 mese prima del previsto periodo delle manifestazioni acute provocate dall’allergia ai pollini. In questo caso, andranno assunti medicinali omeopatici in granuli contenenti diluizioni del polline a cui il soggetto risulta allergico; la posologia è di 5 granuli 1-2 volte a settimana in diluizione 9 CH. Quindi, per esempio, se la persona è allergica alle betulle, si assumerà Polline di Betulla bianca in diluizione 9 CH. Se invece il soggetto è allergico ai pollini di più piante, è indicato il complesso omeopatico Pollensì, che contiene i pollini di Gramigna, di Erba mazzolina, di Nocciolo, di Betulla bianca, di Parietaria, di Artemisia e di Ambrosia, diluiti alla 30 CH; Pollensì andrebbe assunto indicativamente 2 mesi prima della pollinazione nella posologia di 5 granuli, 1-2 volte a settimana. “In ogni caso, sulla base della mia esperienza - evidenzia il dott. Speciani – Pollensì risulta essere efficace anche un mese prima dell’arrivo della pollinazione”.

Per completare la terapia preventiva, potete assumere 40 gocce 3 volte al giorno di macerato glicerico di Ribes Nigrum: eviteranno di prenderlo solo gli intolleranti al lievito per via dell’alcol in esso contenuto. Infine,  in questo periodo, può essere di grande utilità assumere per via orale una fiala al giorno dei seguenti oligoelementi: Manganese,  Zinco e Rame.

COME ALLEVIARE I SINTOMI NELLA FASE ACUTA

Capita di frequente che all’arrivo massiccio dei pollini a cui una persona è allergica si avverta – anche se si è fatta una buona prevenzione – un pizzicore al naso o agli occhi, che scompare nel giro di 3-4 giorni: si tratta di un segno della iniziale risposta di adattamento e di tolleranza dell’organismo ai pollini. Che fare quindi? Sicuramente mantenere la terapia preventiva (indicata qui sopra), aggiungendo tempestivamente l’assunzione di Sinalia, un medicinale omeopatico tradizionalmente utilizzato per il trattamento sintomatico dell’oculorinite allergica. Sinalia contiene sei sostanze attive, quali Allium Cepa 5 CH, Ambrosia artemisiaefolia 5 CH, Euphrasia officinalis 5 CH,  Histaminum muriaticum 9 CH, Sabadilla officinarum 5 CH e Solidago virga aurea 5 CH. Ne vanno assunti 5 granuli da 3 a 6 volte al giorno, a seconda dell’intensità dei sintomi.

Inoltre, è possibile abbinare a questo trattamento l’utilizzo di oligoelementi come Rame, Zinco e Manganese, che in questa fase, andrebbero assunti nella misura di 3 fiale al giorno ciascuno.

Qualora si aggiunga una fastidiosa congiuntivite, si potrà abbinare anche il collirio Euphralia, a base di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris. Ma vedremo come prevenire e trattare la congiuntivite allergica più avanti.